stupro rimini

Non si fermano le indagini sugli stupratori che nella notte del 25 agosto hanno aggredito una coppia di amici, all’inizio ritenuti fidanzati, di origine polacca nei pressi di un lido di Rimini. La coppia ha raccontato che gli aggressori erano in 4 e che si sono scagliati prima sull’uomo, picchiandolo e facendogli perdere i sensi, e in seguito hanno violentato ripetutamente la ragazza. I due hanno dichiarato: “Erano ubriachi e drogati“.

La polizia è sulle tracce del branco

Gli inquirenti sono ormai vicini all’arresto del branco. La polizia avrebbe già riconosciuto i quattro uomini che si sono avventati sulla coppia polacca; si tratterebbe di quattro nordafricani inferiori ai 30 anni, forse dei magrebini.

I quattro, raccontano gli inquirenti, conoscevano molto bene la zon: infatti che abbiano agito in maniera sicura e consapevole. Grazie alle telecamere piazzate sul lungomare, la polizia avrebbe già fra le mani i vari identikit dei 4 uomini. Nel frattempo, oltre alla polizia locale, si è attivata anche l’unità speciale per i crimini violenti.
La polizia pensa che i quattro facciano parte di un gruppo di spaccoatpro e che siano dei clandestini, anche se considerata la conoscenza dei luoghi da parte del branco, non si esclude che i quattro possano vivere in Romagna.

La questura di Rimini, guidata dal questore Maurizio Improta prosegue nelle indagini ormai giunte a un punto di svolta.

La dinamica dei fatti e il cordoglio di Rimini

Con il passare dei giorni la dinamica dei fatti si fa sempre più chiara. I due giovani stavano passeggiando sul lungomare intenti a scattarsi delle foto: ad un tratto sono stati circondati da quattro uomini che li ha spinti verso il bagnasciuga. Prima hanno picchiato lui, fino a fargli perdere i sensi. Poi hanno aggredito lei, violentandola.
La coppia, intanto, rimane ancora ricoverata in ospedale ancora sotto choc per quanto accaduto.

In questi giorni l’assessore alla sicurezza di Rimini, Jamil Sadegholvaad è andato a far visita ai due giovani dichiarando: “Erano sconvolti, terrorizzati, ma stanno affrontando il dramma con grande dignità“.
Anche il sindaco di Rimini ha voluto lasciare una dichiarazione, affermando che l’amministrazione comunale si costituirà parte civile: “Rimini è sconvolta per questa notte di violenza improvvisa, inaudita e crudele. Tutta la città si stringe intorno alle vittime“.

(foto Migliorini)