richard gere

In questi giorni, Richard Gere, l’attore statunitense, è impegnato a Roma per la presentazione del suo nuovo film “L’incredibile vita di Norman”. Il volto noto del cinema, oltre a spiegare le vicende narrate dalla pellicola, ha affrontato una questione di grande attualità: l’immigrazione.

Richard Gere contro Trump

Richard Gere, infatti, nonostante si sia più volte dichiarato favorevole ad accogliere i migranti, ha nuovamente espresso il suo parere: “L’Italia ha dimostrato generosità nell’accoglierli, ma è un onere che non può essere solo sulle spalle degli italiani. È un compito che devono svolgere anche il resto d’Europa e gli Usa”.

La cosa più grave sarebbe cedere per paura degli afflussi, dei nazionalismi.

Finora, in Europa, solo la Germania con Angela Merkel, seppur tra tante critiche, ha accettato milioni di rifugiati. Lei non si è fatta fermare e ha fatto bene”, ha continuato.

L’attore, riferendosi al suo Paese di provenienza, ha spiegato: “Il mondo in cui viviamo è basato sui compromessi, sul cercare il modo di ottenere quello che vogliamo dagli altri e abbiamo un Presidente degli Stati Uniti totalmente motivato dai compromessi, che non è mosso da alcun senso morale. È lo specchio della nostra società. In questo senso, può essere positivo per motivarci ad essere differenti, a cambiare”.

Nelle sale dal prossimo 28 settembre

Il film presentato da Richard Gere, “L’incredibile vita di Norman”, arriverà nei nostri cinema il 28 settembre. Narra la storia del protagonista Norman Oppenheimer, un piccolo faccendiere newyorkese, che sia comporta sia da imbroglione sia da benefattore, in modo da sviluppare i propri affari ed entrare nella cerchia di quelli che contano.

Gere, che interpreta il protagonista, ha raccontato: “Norman è portato al compromesso, ma ha un cuore sincero. Lui vorrebbe far felici gli altri, sedersi a tavola con loro. È generoso e gentile. Tutti conoscono un Norman, è un personaggio universale, presente in ogni cultura”.