Abusi su una minore, dopo 16 anni di processo, la prescrizione: “Presenti anomalie”

TORINO – Una vicenda che ha ancora molti punti da chiarire. Un’educatrice di un centro di recupero per adolescenti abusati, sedici anni fa, era stata accusata di violenza dopo che aveva spinto una minorenne sotto la sua tutela, ad avere rapporti sessuali con suo marito ed il suo amante.

La minore si trovava nel centro di recupero per vittime di violenze

La terza sezione penale della Cassazione ha annullato la sentenza di primo grado della Corte d’Appello di Torino, che aveva condannato colpevole l’educatrice e l’amante, per prescrizione di reato. La donna aveva costretto la ragazzina ad avere rapporti sessuali con il marito (morto suicida) e l’amante, anche lui condannato.

La minore si trovava nel centro di riabilitazione proprio perché aveva subito abusi dal padre ed era stata allontanata dalla famiglia. A riportare la notizia della caduta in prescrizione, giovedì, è La Repubblica. Ora i responsabili dei soprusi sulla giovane (ai tempi dei fatti, 2001, sedicenne) sono nuovamente in libertà. Solo un anno dopo le violenze, grazie all’intervento di un’altra educatrice, la minore era riuscita a trovare il coraggio di denunciare i fatti.

Un processo con tempi da “lumaca”

Sulla vicenda è intervenuto Arturo Soprano, presidente della Corte d’appello di Torino, che ha detto: “Ci sono state alcune anomalie (durante l’iter processuale n.d.r.) – ed ha sostenuto di procedere a dei controlli approfonditi sulla vicenda –Se dovessero ravvisarsi delle responsabilità prenderemo dei provvedimenti. Abbiamo avuto un pubblico ministero solerte, che ha chiuso in fretta le indagini preliminari, un processo di primo grado con tempistiche da lumaca, un periodo di vuoto fra il 2007 e il 2013, tre anni per fissare l’udienza. Accerteremo il motivo ”.

Nel 2007 era arrivata la condanna di primo grado per i due imputati che si sono rivolti in appello. Proprio tra questi due processi, come ha segnalato Soprano, ci sarebbe stato un “tempo morto” che ha poi condotto alla prescrizione del reato.