Francesca Pascale lascia Arcore, quartier generale degli affari berlusconiani

La compagna di Silvio ritiene che quella villa fosse, ormai, più un ufficio che una residenza, e così si è trasferita a

Francesca Pascale non ne poteva più di Villa San Martino ad Arcore, e così ha deciso di abbandonarla. Quella che è la compagna di Silvio Berlusconi da circa 6 anni, si è trasferita a circa 10 chilometri di distanza. Ora Villa Giambelli è la nuova residenza.

Intanto l’ex Premier si attiva e decide di trasformare un’altra importante proprietà di famiglia, in una location per eventi. Si tratta, questa volta, di Villa Gernetto. 

Fuga da Arcore

Francesca ha confessato in un’intervista a Repubblica di essere scappata a gambe levate da Villa San Martino. Ormai la residenza di Arcore, da sempre quartier generale del Cavliere si è trasformata in un ufficio, sempre più trafficato. Ed è ancora lì che Silvio trascorre le sue giornate, a Villa San Martino, lì dove ancora continua ad occuparsi dei suoi affari.

Poi, a fine giornata, si mette in auto e raggiunge la sua compagna a Rogodero. Qui, nel 2012, al prezzo di 2 milioni e mezzo di euro, su desiderio della Pascale, Berlusconi acquistò Villa Giambelli. Ci sono voluti 2 anni di ristrutturazione per metterla a posto. Ora la residenza è perfetta per Francesca, che si dice rinata e promette che ad Arcore metterà piede il meno possibile. L’abitazione consta di 1140 metri quadrati, 7 camere e 8 bagni. Un vero paradiso per la compagna del Cavaliere, ma anche per il loro “esercito” di barboncini, capitanati da Dudù, che hanno circa 15 mila metri di giardino inglese dove correre felici. Insieme ai cani, la Pascale ha fatto traslocare con sé gran parte dello “villaggio” di Arcore, giardinieri, cuochi ed altri membri dello staff.

Amata mondanità

Silvio, si sa, resta il re degli eventi mondani. E per quanto riguarda i suoi di eventi, Villa San Martino resterà sempre la location del suo cuore. È lì che ha deciso di festeggiare con tutta la sua famiglia gli 81 anni che stanno per arrivare.

Per gli eventi pubblici, invece, Berlusconi ha deciso di mettere a disposizione un’altra proprietà di famiglia. Villa Gernetto, i solenni 20 mila metri quadrati in altisonante stile neoclassico, sarebbero dovuti diventare nell’immaginario del Cavaliere, la sede dell’Università del Pensiero Liberale. Una velleità mai realizzata, e per questo ben presto la residenza ha cominciato a pesare sul bilancio di famiglia. Vialle Gernetto costava a Berlusconi circa 2 milioni l’anno. Ma ecco che l’imprenditore trova sempre la soluzione giusta per far quadrare i conti e rivalutare un bene. Così la villa verrà messa a disposizione di eventi, affittata per una cifra di 50 mila euro a sera. Il debutto è stato il party organizzato da Swarovski la scorsa settimana. Da polo culturale alla fashion week il passo è stato breve.