Dopo l’inserimento nella Legge di Bilancio del cumulo gratuito, diversi lavoratori hanno effettuato la domanda di pensione ai propri Enti. Ad oggi, però, molti di essi non hanno ancora ricevuto alcun assegno.

Il problema dei lavoratori

Quando il cumulo gratuito divenne legge, molti lavoratori pensavano di poter dormire sonni tranquilli. Ad oggi, invece, una nuova problematica è sorta proprio verso coloro che hanno usufruito dei cumuli gratuiti dei contributi previdenziali versati ad Enti diversi. Infatti, molti lavoratori stanno ancora attendendo l’assegno della pensione, alcuni di loro da diverso tempo. Il cumulo gratuito permette a un lavoratore di poter accumulare i contributi previdenziali anche di diversi Enti.

Precedentemente all’inserimento del cumulo gratuito nell’ultima Legge di Bilancio, era possibile attuarlo solamente attraverso il pagamento di un caro prezzo. I lavoratori che hanno felicemente goduto del vantaggio e effettuato una domanda di pensione, però, si ritrovano, ad oggi, a non veder ancora alcun assegno della prestazione. Coloro che si ritrovano in questa situazione, non sarebbero pochi. Secondo le previsioni, infatti, nel 2017 sarebbero circa 7mila mentre per il 2018 si stimano circa 15mila persone.

Il nodo della vicenda

In molti hanno provveduto a dire la propria riguardo questo problema attuale. Per quanto riguarda il ministero del Lavoro, la legge del cumulo gratuito è attuativa e, per questo, non necessita di alcuna modifica.

Secondo l’Inps, invece, il nodo della vicenda sarebbe da ricercare nell’impossibilità di accordo tra i diversi Enti. Un’altra possibile questione sarebbe proprio lo Stato italiano. Quest’ultimo, infatti, dovrebbe pagare i diversi cumuli che precedentemente erano a carico dei lavoratori.

A soluzione del problema sono già state effettuate alcune riunioni tra gli Enti e l’Inps. Anche l’associazione che accomuna le Casse private (l’Adepp) afferma di essere pronta ma, per sbloccare la vicenda, occorrerebbe la circolare dell’Inps. Attraverso quest’ultima, i lavoratori potrebbero veder riconosciuto il cumulo gratuito che darà diritto alla pensione.