Riforma pensioni, parla Padoan: dal 2019 aumenta l'età pensionabile


Diventa sempre più delicata la questione sulla riforma delle pensioni. L'esecutivo ignora la richiesta dei sindacati di bloccare l'innalzamento dell'età pensionabile e prosegue per la sua strada.

Ignorate le richieste dei sindacati

Il ministro dell'Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan lo ha confermato ieri sera nel corso di un'intervista al Tg1: dal 2019 l'aumento dell'età pensionabile sarà d'obbligo. Del resto se ne parlava da mesi e, a quanto pare, il tentativo dei sindacati di persuadere l'esecutivo a non proseguire su questa linea è risultato vano.

Come ha avuto modo di dichiarare qualche mese fa Paolo Capone, segretario generale della UGL (Unione Generale del Lavoro), è inammissibile che i lavoratori vengano spremuti in questo modo da un governo che al contrario dovrebbe tutelarli: "A 70 anni è impensabile che le energie e la qualità del lavoro sia pari a quella di colleghi più giovani ed è un'evidente mortificazione non solo fisica ma anche intellettuale del lavoro. È quindi necessario mettere in atto una manovra che abbia una visione più ampia anche verso i giovani. L'età pensionistica così elevata genera un ingorgo che impedisce ai ragazzi di entrare nel mondo del lavoro, creando ulteriori squilibri sul sistema previdenziale".

Padoan va dritto per la sua strada

"È già avvenuto due volte in passato che l'età per la pensione sia cresciuta per ragioni demografiche", questo il commento di Padoan al Tg1. È quindi questa la strada che il governo sembra determinato a percorrere. "Vorrei ricordare - prosegue poi il ministro - che la legge di bilancio dell'anno scorso e questa legge di bilancio contengono diverse misure che permettono a particolari segmenti della popolazione di lasciare il lavoro prima e di andare in pensione anticipatamente".

Padoan si riferisce in particolare a tre misure: la stabilizzazione della RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata), l'ampliamento della platea dei beneficiari dell'Ape a tempo determinato e l'Ape social per donne con figli. Le sue parole però continuano a non soddisfare i sindacati che hanno chiesto di fissare una riunione con il premier Gentiloni il prima possibile.