Halloween, ci si traveste da Anna Frank: scoppia il caso

Halloween è alle porte e nei giorni scorsi si è aperto il dibattito. Non sono zucche, streghe o fantasmi, ad essere messi in discussione quest’anno, bensì un costume a tema Shoah. L’e-commerce americano HalloweenCostumes.com ha proposto di trasformare le bambine del ventesimo secolo in Anna Frank.

Il costume di Anna Frank

Ricorderete tutti il diario più famoso della Seconda Guerra Mondiale, la ragazzina ebrea nascosta dai nazisti in una soffitta e la sua tragica morte nel campo di concentramento di Bergen-Belsen. Secondo il sito americano, il travestimento da Anna Frank sarebbe stato solo un modo bizzarro ed originale per fare onore alla sua memoria e per trasformare tante fanciulle in altrettante giovani eroine.

L’opinione pubblica non sembra pensarla allo stesso modo.

Amazon propone la “gas mask box”

Il portale è stato costretto a “chiudere i battenti”, ad oggi, 24 ottobre, il sito non è più funzionante. Eppure, non tutti la pensano allo stesso modo, su Amazon UK il costume viene riproposto semplicemente come replica di un abito storico, scompare il riferimento ad Anna Frank e molte delle recensioni degli acquirenti sono ottime. Fra gli articoli consigliati Amazon propone un “accessorio” davvero raccapricciante: una “gas mask box”, per acquistare una replica dell’oggetto che ha segnato e terrorizzato lo scorso secolo e giocarci durante la notte delle streghe bastano 3.50 £.

Alcuni dei clienti si lamentano di aver ricevuto una scatola vuota, che riproponeva il “tema Olocausto” senza però contenere al suo interno una vera e propria maschera a gas.

Un modo per ricordare la Storia ed insegnare alle nuove generazioni a non ripetere gli stessi terribili errori, o uno scherzo di pessimo gusto e un’ulteriore derisione per le vittime? Il dibattito è ancora aperto, il caso Anna Frank continua.

I casi precedenti: Walmart 2015

Questo non è il primo Halloween che fa discutere: già nel 2015 Walmart aveva fatto nascere un dibattito proponendo un travestimento per bambini ispirato alle divise militari israeliane.

Sempre più spesso questi avvenimenti ci portano a riflettere su dove si trovi il confine fra memoria, cattivo gusto e “joke”.