No ai funerali domenica: "Il Signore riposa"

Il Signore la domenica si riposa, la morte invece non si riposa mai. “Come si può scegliere un giorno per morire? Ho solo rabbia e dolore dentro di me“, queste le parole di amarezza di Angelo Rovai che denuncia il torto fatto alla moglie deceduta il 20 ottobre.

Morta il giorno sbagliato

Laura Bresciani, 56 anni, dopo una lunga malattia è morta nel giorno sbagliato, a detta del parroco di Pietrasanta, in Versilia e per questo motivo i suoi cari non hanno potuto salutarla nella chiesa che anni prima l’aveva accolta come sposa. Il vedovo Angelo Rovai non ha potuto chiudersi nel suo dolore ma ha dovuto lottare un’ultima volta per la sua Laura, per permetterle di “andarsene come meritava”.

La casa del Signore quella domenica era chiusa e così l’addio dei suoi cari Laura lo ha ricevuto nella cappella della Croce Verde, troppo piccola per accoglierli tutti. Rovai la descrive come: “Un luogo di culto piccolissimo, che non poteva accogliere tutti coloro, ed erano tanti, che volevano dare un ultimo abbraccio a mia moglie“.

Il no del parroco

In parroco motiva il suo no dicendo che la domenica non si possono celebrare funerali, così come non è consentito per i matrimoni. Al vedono tutto questo non sembra giusto: “La casa del Signore, per chi è credente, deve accogliere nel giorno dell’addio chiunque, a prescindere se è domenica o meno“, queste le sue parole di dolore.

Angelo Rovai cerca delle spiegazioni e don Francesco gli dice che la domenica “Il Signore riposa” e quindi, nel suo giorno di festa, non possono essere celebrate cerimonie. Rovai ammette dispiaciuto di aver perso il controllo e di aver iniziato ad urlare per telefono. Il sabato i due si sono incontrati e chiariti: “È venuto all’ospedale Versilia, a dare un’ultima benedizione alla mia Laura: io non ce l’ho con lui, ma davvero non capisco.

Questa non è la chiesa in cui noi ci riconosciamo“. Rovai si è sentito chiudere la porta in faccia da parte della sua chiesa nel momento del bisogno.

La casa del Signore chiusa di domenica

Il primo giorno libero per la chiesa di Pietrasanta sarebbe stato il lunedì, troppo tardi, quel giorno per Laura era già prevista la cremazione e la famiglia non voleva tenerla tre giorni nella camera mortuaria. Quando poi don Francesco, “Dopo una vivace telefonata con il presidente della contrada Africa-Macelli Emiliano Bibolotti“, ha fatto un passo indietro e ha consesso la domenica, ormai era di nuovo troppo tardi: i manifesti mortuari erano già stati stampati.

Poca comprensione per Laura

Rovai non si da pace e si chiede: “Ma perché quel sì, eventuale, tardivo? Perché negare la chiesa con tanta risolutezza e con motivazioni inaccettabili? Lo ribadisco: non si può scegliere un giorno per morire: ci vuole comprensione e sensibilità nel momento del dolore. Soprattutto da parte di un religioso“.

Vietati i funerali di domenica ma solo in specifiche occasioni

La disciplina generale della chiesa vieta in effetti di celebrare “messe rituali con la celebrazione di alcuni sacramenti” di domenica ma solo in occasione di solennità quali ad esempio: Avvento, Quaresima o Pasqua, tuttavia, non vieta le semplici esequie, in cui ci si limita a pregare per il defunto e a benedire la sua salma. Le esequie in chiesa possono essere celebrate anche senza necessità di una messa (che è sempre possibile rimandare ad un secondo momento), nonostante vengano mantenute le letture pubbliche del Vangelo e dei salmi, nonché una serie di preghiere che possono dare a chi crede speranza e conforto.