Stephen Hawking: "L'intelligenza artificiale potrebbe essere un pericolo per la civiltà"

L'astrofisico Stephen Hawking esprime tutte le sue perplessità riguardo l'uso dell'intelligenza artificiale sul palco del Web Summit di Lisbona: "Sono ottimista, ma potrebbero eliminare posti di lavoro e distruggere la nostra economia e società"

L’Intelligenza Artificiale non è più solo un prodotto dell’immaginazione di scrittori e registi visionari ma, grazie agli sforzi delle menti più brillanti del mondo, è oggi una vera e propria realtà. Il successo delle nuove tecnologie sembra facilitare gli esseri umani e lascia intravedere la possibilità di un futuro luminoso.

A gettare un’ombra su questo slancio ottimistico è però il celebre astrofisico Stephen Hawking, divenuto famoso per le sue teorie sui buchi neri e sull’origine dell’universo, che sul palco del Web Summit tenutosi a Lisbona tra il 6 e il 9 novembre dà voce a tutte i suoi dubbi riguardo la direzione che stanno prendendo le AI, Artificial Intelligences.


Lo scienziato invita a non abbassare la guardia al web summit

Il Web Summit è uno degli eventi più importanti su scala globale per tutti coloro che lavorano nel campo della tecnologia. Ospitato nella città di Lisbona per il secondo anno di fila ha visto parteciparvi oltre 60.000 persone fra cui importanti capi d’azienda, start-upper e investitori provenienti da ogni parte del mondo. Intervenuto per l’occasione Hawking, sebbene veda delle prospettive positive per quanto riguarda lo sviluppo delle intelligenze artificiali ricorda a tutti quanto sia importante tenere conto dei pericoli che da essa possono derivare.

Presto le intelligenze artificiali potranno superare quella dell’uomo. Le AI possono migliorare il nostro modo di vivere e addirittura risolvere alcuni dei problemi legati alla distruzione del nostro ecosistema, ma non possiamo prevedere tutti i cambiamenti di cui saranno oggetto le nostre menti se e quando saranno amplificate da queste intelligenze artificiali”, spiega Hawking, che aggiunge: “Non sappiamo se ci aiuteranno o ci distruggeranno. Potenzialmente potrebbero creare più armonia nel nostro mondo, ma potrebbero anche condurre alla creazione di nuovi armi di enorme portata distruttiva o a nuovi sistemi di controllo delle masse. Sono un ottimista, ma è fondamentale prestare attenzione ai pericoli che le IA portano con sé. Potrebbe persino accadere che con l’eliminazione di milioni di posti di lavoro la nostra economia e la nostra società vengano distrutte“.

AI: salvezza o distruzione dell’umanità?

Lo scienziato non auspica dunque la fine del progresso, ma piuttosto invita quelli del settore a tener conto delle complicazioni e degli effetti che possono sorgere. Continua durante l’intervista: “Potrebbe essere il peggiore evento della nostra civiltà o il migliore, per questo bisogna adottare tutte le strategie necessarie ad evitarne i danni“.

Condivide la sua posizione in merito Elon Musk, ai vertici della direzione di SpaceX e Tesla Motors che arriva a sostenere la possibilità dello scoppio di una Terza Guerra Mondiale guidata dalle macchine. A schierarsi contro la sua posizione è invece Yann LeCun, scienziato a capo dei laboratori di sviluppo delle AI di Facebook e uno dei maggiori esperti nel campo. Secondo la sua opinione le preoccupazioni di Hawking sarebbero infondate, essendo oggi come oggi le AI ancora piene di limiti.