bimbo uccide la sorellina

Sono le 7,30 di un venerdì come tanti quando, nel complesso di appartamenti Cedar Mills di Memphis, Usa, si sente uno sparo. Robin Keefer, una bimba di appena un anno viene uccisa da un colpo di pistola alla testa: a sparare è il fratellino di appena 3 anni che aveva trovato l’arma nel lettino della sorella.

L’arresto

A lasciare l’arma incustodita e a portata dei bambini è stato un amico della madre: il 25enne Shawn Moore: Moore si è subito precipitato in camera dei bambini non appena sentito lo sparo ma, preso dal panico di fronte a quella scena terrificante, è fuggito portando con sé l’arma.

La piccola Robin è stata portata al LeBonheur Children’s Hospital di Memphis e solo dopo che è stato dichiarato il suo decesso Shawn Moore, già condannato per detenzione illegale di armi, è ricomparso e si è consegnato alle autorità locali. Quello stesso venerdì sera è stato accusato di omicidio colposo e con questa accusa è stato messo in carcere. Questa settimana inizierà il suo processo.

Le dichiarazioni

Wanda Keefer, la zia dei 2 bambini parla di un incubo e, nelle dichiarazioni lasciate alla stampa locale, accusa Moore di folle leggerezza: “Chi possiede armi dovrebbe metterle fuori dalla portata dei bambini”.

La signora Keefer continua esprimendo la sua contrarietà sulla diffusione delle armi: Le armi stanno uccidendo i piccoli, ci stanno uccidendo tutti. Robin era così piena di vita, sempre gioiosa: e ora è tutto finito. È qualcosa che pensi non possa mai accadere a te o alla tua famiglia”.

La negligenza di un uomo, la leggerezza di un attimo di distrazione e la diffusione spropositata di armi sono stati i terribili ingredienti di questa tragedia. Quella pistola lasciata ai bambini, quasi fosse un giocattolo, ha spezzato una vita e ne ha distrutte moltissime altre. Quando la madre della vittima aveva chiesto all’amico per quale motivo avesse portato la pistola in casa la risposta del ragazzo era stata: “Per proteggerci“.

I casi precedenti

Questo non è il primo caso: a febbraio 2016 a Birmingham, in Alabama, un bimbo di 3 annim Kimi Reylanderuccide accidentalmente la sorellina di 9, sempre con un colpo di pistola. L’arma l’aveva trovata sul comodino dei nonni. A ottobre 2015 in Georgia un altro caso simile: un bimbo di soli 2 anni aveva afferrato la pistola del padre, abbandonata sul letto e, credendola un giocattolo, si è sparato un colpo, colpo che gli è stato fatale. Quella di Memphis è l’ennesima piccola vita spezzata, l’ennesima tragedia che come commentano i vicini si poteva sicuramente evitare. Soltanto a Memphis nel 2017 sono state 13 le vittime minorenni uccise accidentalmente da un colpo di arma da fuoco.