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Anna Marchesini, componente del mitico Trio che ha fatto la storia del teatro contemporaneo, è morta il 30 luglio del 2016, all’età di 63 anni. I suoi compagni di avventura Massimo Lopez e Tullio Solenghi stanno per ripartire, dopo anni dallo scioglimento del trio, per una nuova tournée.

È dura senza la Marchesini per i palcoscenici italiani. Ma ancora di più lo è per loro, che non sono stati semplici colleghi di scena, ma amici sinceri e fidati. Da Fabio Fazio, a Che Tempo Che Fa, i due membri rimanenti del trio, ricordano tra lacrime e viva commozione la loro amica Anna.

Anna ancora in scena con loro

Tullio Solenghi e Massimo Lopez non riescono proprio ad immaginarsi in scena senza la Marchesini. “Voglio dire solo una cosa: noi facciamo questo spettacolo in due la sera” ha esordito Solenghi. “Ma lo dico senza retorica, ogni sera crediamo e siamo convinti di portare in scena anche un po’ di Anna“.

Il Trio è stato insieme per diversi anni, anni che la stessa Anna Marchesini ha definito un viaggio. Ed è per questo che Tullio e Massimo non possono dimenticarli tanto facilmente. “Dodici anni passati insieme come li abbiamo passati noi hanno inevitabilmente scolpito un po’ della mente e del cuore di ognuno di noi negli altri due.

Per cui facciamo ancora uno spettacolo a Trio” prosegue Solenghi.

Il Trio: una storia di amicizia

Il Trio è stato attivo tra gli anni ’80 e ’90, conquistando in poco tempo la scena nazionale ed internazionale. La formula vincente del teatro di Solenghi-Marchesini-Lopez era dettata da tempi comici serrati e veloci, un umorismo surreale e parodie azzeccate ma elegati.

Nonostante l’invidiabile sinergia e il successo di pubblico e critica, nel 1994 i tre sciolgono il sodalizio. Alla base di questa decisione non c’è nessuna divergenza lavorativa, né dissapore privato. Restano amici, prendono strade diverse, e continuano, a volte, a collaborare tra loro.

Le parole di Anna

Quando il Trio si sciolse, ognuno di loro scrisse qualcosa per spiegare agli altri quanto l’esperienza l’avesse segnato per sempre. Da Fazio, Solenghi e Lopez hanno letto le parole che scrisse Anna per quell’occasione. “Un’esperienza di viaggio che non dura il tempo della tournée. È una categoria dell’esistenza, della nostra in particolare. Spazio nello spazio. Tempo nel tempo. Sopraffina concezione delle esistenze pigre e ingrassate. C’è gioia nell’amicizia. ‘Ti voglio bene’ mi ha detto sottovoce Tullio al ristorante. ‘Anch’io’ ho risposto con gli occhi un po’ caldi e luccicosi” scrive Anna.

Solenghi sopraffatto dai ricordi, passa il testo della collega a Lopez, che prosegue nella lettura. “‘Ti voglio bene Massimo’. Se leggi queste righe -spero di sì- quella che abbiamo è la cosa che più mi è riuscita (ci è riuscita) nella vita. E quando penso ‘voglio invecchiare in teatro’ penso di farlo con voilegge Massimo con la voce rotta dall’emozione. “Voglio, ma non posso allungarmi” proseguono insieme Massimo e Tullio. “Finirò solo col dire quanto è buona e bella di sapore, e dura ad ascoltarsi questa emozione che è nostalgia del fluire melanconico dell’abbandono al pensiero che queste note non suoneranno più. E che questa sera un po’ di lucine si spengono e noi siamo quelli che spegneranno i lampioni. Quanto è cristallina quest’emozione. Ciao Anna“.