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Era una sorella deliziosa“, il ricordo affezionato di Anna Marchesini vive ancora nei suoi colleghi ed amici di sempre. Già la scorsa settimana, ospiti a Che Tempo Che Fa, programma di Fabio Fazio, i due attori di teatro dedicarono alla loro collega scomparsa parole bellissime.

Insieme, Tullio Solenghi, Anna Marchesini e Massimo Lopez, hanno dato vita al Trio più amato del teatro contemporaneo. Negli anni ’90 la squadra si sciolse, ma l’affetto e la stima rimase immutata. Anche ora che Anna non c’è più il loro pensiero per lei nè ancora forte.

12 anni insieme

Per 12 anni hanno condiviso il palco e la vita.

E 12 anni intensi e produttivi, come quelli che hanno vissuto loro, non si dimenticano facilmente. Stavolta, ospite di Cristina Parodi, a Domenica In, Tullio Solenghi ha parlato dell’ex collega, scomparsa nel luglio del 2016.

Era una sorella, 12 anni di vita in comune” comincia Tullio Solenghi. “Era molto affettuosa, è stata una sorella deliziosa. ma anche molto determinata: ha inteso il professionismo nella forma più profonda ed eroica. Quando abbiamo fatto la parodia de I Promessi Sposi, lei ha preteso li rileggessimo tutti e ha avuto ragione. Alcuni snodi del linguaggio manzoniano potevano sfuggire. La definivano maestrina e lei si arrabbiava.

Ma è stata una maestrina necessaria, alcune nostre caratteristiche le dobbiamo principalmente a lei“.

Il ricordo più bello

In un’atmosfera intrisa di commovente amarcord, Cristina Parodi lascia parlare Solenghi. Poi ecco che all’attore sovviene il ricordo più bello. “La cosa più bella è legata a un ricordo teatrale, quando facevamo In principio era il trio. Nel momento in cui arrivammo all’ultima replica, dopo oltre 300 spettacoli, temevamo di non farcela, l’emotività era tanta… Ma lei odiava la retorica e i luoghi comuni. Anna aveva solo voglia di andare avanti e le sue frasi erano rivolte al futuro, senza il vagone di tristezza“.

Nel presente in corso, invece, Solenghi e Lopez tornano a calcare il palcoscenico insieme, fianco a fianco. Ma non posso fare a meno di pensare che sul palco, accanto a loro, ci sia anche un po’ di Anna.