Cane abbandonato in fin di vita: la trasformazione dopo 5 settimane

A Chiang Mai, in Thailandia, un cane abbandonato è stato trovato in condizioni terribili: la pelle del muso era infetta a tal punto che, in alcuni, punti, si poteva vedere il cranio dell’animale. L’organizzazione che ha portato in salvo Kiss, la Worldwide Veterinary Services, ha descritto le sue ferite come “le peggiori che abbiano mai visto“.

Le ferite infette

Il muso, in alcuni punti, era così putrefatto che si poteva vedere il cranio al di sotto. Tutta colpa di una vecchia ferita che, infettandosi, aveva fatto marcire i tessuti. Kiss si trovava in condizioni gravissime, tant’è che nella cavità che esponeva il cranio vivevano dei vermi.

Ian Clarke, direttore del Worldwide Veterinary Services, ha dichiarato che è stato molto difficile, per i veterinari e gli infermieri, sopportare la vista del dolore di Kiss. “Pensare a quello che ha dovuto passare, fisicamente ed emotivamente, negli scorsi mesi prima di essere salvata è bastato a spezzare il cuore anche dei componenti dello staff con più esperienza“.

Cane abbandonato in fin di vita: la trasformazione dopo 5 settimane

Kiss ha risposto bene alle cure dei veterinari.

5 settimane dopo

In sole 5 settimane, però, i veterinari sono riusciti a trasformarla completamente.

Dopo aver finalmente pulito le sue ferite le hanno ricucite con dei punti di sutura. Ovviamente durante la sua guarigione l’hanno accudita, nutrita e dissetata, donandole le attenzioni di cui era priva quando viveva per strada.

Le medicine e il processo di riabilitazione hanno fatto il resto. Ora Kiss è completamente guarita e non ha niente in comune con il cane che avevano trovato 5 settimane fa, se non il nome. Lavato via lo sporco e il fango il pelo è tornato al colore chiaro originale e della ferita non c’è quasi più traccia.

Cane abbandonato in fin di vita: la trasformazione dopo 5 settimane

Kiss, dopo 5 settimane di cure, è guarita.

I cani randagi in Thailandia

Luke Gamble, fondatore del Worldwide Veterinary Services, ha rivelato il motivo per cui ha voluto condividere la storia di Kiss. “L’abbiamo fatto perchè i nostri sostenitori e gli amanti dei cani di tutto il mondo possano vedere le sfide che affrontiamo ogni giorno nella nostra organizzazione“.

In Thailandia, infatti, il randagismo è un problema diffuso: si stima che, dei 8,5 milioni di cani presenti, circa 730mila siano abbandonati. Continua Gamble: “Il nostro staff lavora duramente per aiutare i cani di Chiang Mai, e non solo, e spesso si ritrovano ad affrontare situazioni emotivamente impegnative di cui molta gente non è a conoscenza“.