david rossi ranieri rossi

Per quanto la pressione mediatica e numerosi servizi de Le Iene abbiamo riportato all’attenzione di molti il caso David Rossi, niente è bastato finora a smuovere in modo decisivo la procura. Eppure, sono stati aperti vari fascicoli d’indagini, a Siena e a Genova, e si sono dimostrate sempre più facili da smontare le tesi presentate delle sentenze di archiviazione della procura: la battaglia portata avanti dalla famiglia di Rossi (la figlia Carolina Orlandi, la moglie Antonella Tognazzi e il fratello Ranieri Rossi) sta dimostrando, passo dopo passo, quanto sia difficile credere alla tesi di un suicidio che presenta troppi elementi sinistri e ambigui.

David, appeso e fatto precipitare

Ranieri Rossi, fratello di David, fin dall’inizio ha cercato di capire cosa fosse successo a quel dirigente Montepaschi che, dopo aver chiamato la moglie per avvisarla di un prossimo ritorno a casa, precipita dalla finestra di un ufficio del Monte dei Paschi di Siena. e in questi anni (e specialmente in questi mesi) sono tanti i dubbi emersi: i lividi e i graffi sul corpo, la camicia strappata e sporca di sangue, tutte le contraddizioni del filmato delle telecamere di sicurezza, il mancato sequestro dei vestiti di David Rossi, restituiti alla famiglia in una busta, tutti assieme, e ormai inservibili alle indagini.

Al Fatto Quotidiano, Ranieri Rossi riporta la ricostruzione dei fatti fatta dalla famiglia: Secondo il fratello del dirigente Mps, David Rossi è stato appeso e poi fatto precipitare dalla finestra. Quale finestra? Forse non quella del suo ufficio, quella dalla quale tutti hanno dato per scontato che l’uomo sia caduto. Forse David Rossi è precipitato dalla finestra del quarto piano, quindi da un’ altezza maggiore: la famiglia ha formulato tale ipotesi perché i vestiti e le scarpe di David Rossi erano sporchi di polvere bianca che non era presente nel suo ufficio, ma era invece presente al piano di sopra, in alcuni uffici in cui stavano facendo dei lavori, e in cui non c’era nessuno.

la famiglia e gli inquirenti non hanno mai avuto accesso al quarto piano del Monte dei Paschi, dove è stato fatto un sopralluogo degli inquirenti solo 3 anni dopo. Troppo tardi per poter fare una valutazione davvero efficace, anche sulla finestra dalla quale David Rossi potrebbe essere realmente precipitato.

david rossi camicia

Il corpo di David Rossi

Contro l’archiviazione

Anche le due archiviazioni presentate dalla procura sono ormai platealmente messe in discussione, anche dalle autorità. si ricordi l’esposto congiunto fatto da sostituto procuratore e tribunale, qualche settimana fa, in cui si considerano “comprensibili” le critiche avanzate verso il modus operandi di chi fece le prime indagini. Sulle motivazioni della seconda archiviazione, Ranieri Rossi è molto scettico: critica fortemente l’uso di giustificazioni che, secondo molti, non stanno in piedi. Per esempio, l’idea che David si sarebbe procurato da solo, cambiando idea sul suicidio dopo essersi già buttato, e quindi a quel punto decidendo di applicare una torsione con il busto, rimanendo quindi aggrappato ai fili anti piccione, molto taglienti. Ritenuta anche ridicola l’ipotesi che la porta dell’ufficio di David sia stata trovata chiusa per una “folata di vento: “Qui si sta parlando di una persona che è morta, poteva andare qualsiasi cosa, anche un inserviente di passaggio che l’ha chiusa. Chiedo un minimo di rispetto verso la famiglia, verso chi sta male, verso chi ci sta lavorando. In tutta questa storia è stata persa la maggior parte delle prove perché si era creduto a un suicidio. Magari qualcuno dovrebbe chiedere scusa per tutto quello che è successo”.

Un processo c’è

Ma, come ironicamente, e tristemente, fanno notare molti, un processo per la morte di David Rossi c’è: è quello contro la moglie, Antonella Tognazzi, e il giornalista de Il fatto Quotidiano Davide Vecchi. I due sono accusati di violazione della privacy nei confronti di Fabrizio Viola, ex AD di Monte dei Paschi di Siena. proprio oggi, ci sarebbe dovuta essere sentenza, che invece slitterà perché, grazie agli ultimi servizi de Le Iene il giudice ha deciso di voler sentire in aula Lorenza Pieraccini e Valentino Fanti, dipendenti di Mps.

Tra l’altro, non fu Viola a fare denuncia alla procura (l’accusa era quella di aver parlato di missive private  spedite a Viola in un articolo): fu la procura che, di sua spontanea volontà, aprì un fascicolo. Un eccesso di zelo che certo mancò, invece, nel cercare di capire cosa accadde a David Rossi durante le due indagini sulla sua morte.

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