Torna su Canale 5 “Music” lo show di Paolo Bonolis in cui si alternano grandi nomi della musica italiana ed internazionale. Il programma, giunto alla sua seconda edizione, partirà sulla rete ammiraglia Mediaset il prossimo 6 Dicembre e resterà in onda per tre prime serate. Tanti gli ospiti previsti: da Levante a Luis Fonsi, fino a Marilyn Manson. Ma proprio la presenza del rocker, noto per i suoi testi controversi e spesso associati al satanismo, ha suscitato innumerevoli polemiche.

La posizione dell’esorcista Don Mattatelli

Come la dura reazione dell’esorcista Don Antonio Mattatelli, intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus. Il religioso, nel corso della trasmissione ECG di Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, si è mostrato piuttosto critico rispetto alla presenza di Marilyn Manson nello show di Bonolis: “Non possiamo sempre stare in silenzio noi uomini di Chiesa.

A forza di voltarsi dall’altra parte il mondo è marcito – ha subito affermato – Su questa cosa di Canale 5 è intervenuta l’associazione internazionale degli esorcisti. La presenza del satanismo in modo plateale in tv in una fascia oraria in cui anche ragazzi e bambini sono collegati alla televisione è un qualcosa di inaudito. Marilyn Manson è l’icona mediatica più conosciuta del satanismo“.

marilyn manson music

Paolo Bonolis nello studio di Music

L’invito a spegnere la tv

Don Mattatelli ha inoltre invitato lo stesso Paolo Bonolis a ripensarci, evitando di accogliere il rocker in trasmissione: “Come è possibile che Paolo Bonolis non faccia obiezione di coscienza davanti a una cosa del genere?“, si è chiesto. L’esorcista successivamente ha rivolto un appello al pubblico, chiedendo di sabotare lo spezzone di trasmissione in cui è previsto Manson: “Io invito tutti a spegnere il televisore quando andrà in onda Marilyn Manson su Canale 5. La sua presenza è pericolosa“, ha sottolineato. D’altronde lo stesso Paolo Bonolis aveva già previsto simili polemiche e, in un’intervista per Tv Sorrisi e Canzoni ha dichiarato: “Sarà ospite Marilyn Manson e mi aspetto già le polemiche, perché viviamo in un Paese cattolico“.