Ha una malattia rara: uno starnuto potrebbe ucciderla

Hannah Evans è un’ex insegnante di 27 anni affetta da una grave malattia rara. Ogni volta che esce di casa, la ragazza è costretta ad indossare una maschera per non essere uccisa dai germi che circolano nell’aria.

La malattia di Hannah

Hannah Evans è affetta dalla sindrome di attivazione dei mastociti (MCAS), una malattia rara che rende il suo sistema immunitario talmente debole e vulnerabile che anche un semplice starnuto potrebbe ucciderla. Il corpo della ragazza produce più mastociti del dovuto, il che causa un incredibile aumento dei livelli di istamina nel sangue: se quello di una persona normale varia tra i 4 ed i 6, quello di Hannah è addirittura di 195.

costretta a prendere 100 compresse al giorno

Tutte le medicine di Hannah

Oltre a questa patologia, Hannah Evans è affetta dalla sindrome di Ehlers-Danlos (EDS), che fa collassare i tessuti connettivi del suo corpo, e dalla sindrome da tachicardia posturale, che causa un aumento anormale della frequenza cardiaca e continui capogiri e svenimenti.

Una vita condizionata dalla malattia

La vita di Hannah è completamente condizionata dalla sua malattia. Ogni giorno è costretta a prendere 100 compresse e 16 antidolorifici diversi. Ogni volta che esce di casa rischia la vita a causa dei germi nell’aria e per anni non ha mai voluto indossare la mascherina per vergogna. La gente la guardava con diffidenza, terrorizzata dal fatto che potesse avere una malattia contagiosa. Solamente da sei mesi è riuscita a mettere da parte l’imbarazzo e ad usarla quotidianamente. Ne ha scelta una molto appariscente, bianca con diamanti perché si è resa conto che questa è la sua vita e non deve nascondersi.

La lotta per sensibilizzare le persone

Oggi l’ex insegnante vuole aumentare la consapevolezza sulla MCAD e cerca di spingere le persone ad essere più igieniche. In un’intervista a Wales Online Hannah ha spiegato: “Voglio che la gente realizzi che no, non è un fatto quotidiano vedere qualcuno con indosso una maschera, ma non è qualcosa di cui aver paura“. Poi continua: “Qualcuno potrebbe starnutire tra le mani e poi aprire una porta ed io potrei toccare quella stessa porta. Quel virus finirebbe con il mandarmi in terapia intensiva. È estremo“.