È giunto il momento di guardare al futuro in cui la Gran Bretagna è un amico e un alleato“. Lo ha detto Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione Europea. La Brexit giunge ad un prima decisiva svolta, dopo circa un anno e mezzo di negoziati.

La notizia è di questa mattina: il Regno Unito e l’Europa si avviano ad una rinnovata collaborazione. Dopo l’ultimo incontro tra il Primo Ministro Theresa May e Junker è stato ufficialmente dichiarata conclusa la prima fase di definizione dell’accordo. Ora si attende il vertice del Consiglio europeo a 27, previsto per il 15, per i dettagli di un secondo step.

Le parole di Junker

Le prime dichiarazioni del Presidente della Commissione Europea appaiono fortemente compiaciute. “È stato un negoziato difficile. Ma ora abbiamo una prima svolta, sono soddisfatto dell’accordo equo che abbiamo raggiunto con la Gran Bretagna“.

Junker sottolinea però che le due forze si trovano attualmente ancora in un momento di transizione. Una transizione che va affrontata con approccio assolutamente collaborativo. “Faremo un passo dopo l’altro” ha annunciato con cautela. “Ora ci stiamo tutti muovendo verso la seconda fase sulla base di una fiducia rinnovata“. Junker parla anche di progresso, nell’ottica del divorzio, ma anche della delicata questione irlandese.

Sarebbero queste le questioni più imminenti affrontate nella prima fase dei negoziati dell’articolo 50 sulla Brexit.

Le prime dichiarazioni di Theresa May

Abbiamo lavorato duro” gli fa eco il Primo Ministro britannico, che si è assunto la responsabilità di guidare il Regno Unito fuori dall’Europa. “Non è stato facile per entrambe le parti“.

La Premier si è rivolta alla Gran Bretagna, asserendo che l’accordo appena siglato garantisce i diritti di oltre 3 milioni di cittadini Ue che vivono in Gran Bretagna. A tali cittadini, prosegue, “Si applicherà il diritto britannico in corti britanniche”. Quanto al “conto di divorzio” la May parla di “Un’intesa equa per i contribuenti britannici che consentirà di investire di più nelle priorità nazionali“.

Infine, sulla questione irlandese, “La Gran Bretagna si è impegnata a evitare che sia eretta una frontiera fisica“. L’intesa così raggiunta, sarà raggiunta al vertice Ue del 14-15 dicembre, per la definizione.