Maria Elena Boschi non riesce ad arginare le voci sulla sua intromissione in merito a Banca Etruria. La Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio è di nuovo sotto attacco dopo la testimonianza di Giuseppe Vegas in Commissione Banche. Il presidente della Consob ha infatti dichiarato che la ministra parlò con lui della banca esprimendo preoccupazione per la fusione con la Popolare di Vicenza.

La testimonianza di Vegas inchioda la Boschi

Ascoltato nella Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario italiano, Giuseppe Vegas ha sganciato la bomba. Su Banca Etruria il presidente della Consob ha dichiarato: “Ho avuto modo di parlare della questione con l’allora ministro Boschi“.

La ministra ha sempre fermamente negato di aver avuto un ruolo negli affari della banca di cui il padre divenne vicepresidente tre mesi dopo la sua nomina a Palazzo Chigi.

La Commissione d'inchiesta sulle banche presieduta da Casini

La Commissione d’inchiesta sulle banche presieduta da Casini

Adesso spunta un’altra verità: Boschi espresse “un quadro di preoccupazione perché a suo avviso c’era la possibilità che Etruria venisse incorporata dalla Popolare di Vicenza e questo era di nocumento per la principale industria di Arezzo che è l’oro“, dichiara Vegas.

L’incontro a Milano

Maria Elena Boschi, secondo il racconto del presidente, avrebbe richiesto l’incontro e sarebbe volata a Milano per esporre le sue preoccupazioni.

Vegas però la rimandò a Roma a mani vuote. “Io le risposi che Consob non era competente sulle scelte di aggregazione delle banche. Lei mi ha illustrato la situazione, io le ho detto che non potevano fare nulla. Fu un incontro generico“, racconta. Non è stata l’unica occasione in cui i due si sono incontrati. In un secondo tempo “Boschi mi disse (…) che suo padre sarebbe diventato vicepresidente“.

Queste rivelazioni riportano in luce quanto affermato da Ferruccio De Bortoli su un’incontro tra la ministra e Federico Ghizzoni, ex ad di Unicredit. Secondo quanto riportato nel libro dell’ex direttore de Il Corriere della Sera, Boschi si rivolse a Ghizzoni per salvare Banca Etruria, affermazione che è costata al giornalista una citazione civile.

L’ex amministratore delegato verrà probabilmente ascoltato dalla Commissione entro il 22 dicembre.

Le opposizioni all’attacco

Per un Pd che tenta di ripulirsi della “questione banche” prima di presentarsi alle urne, questo è un duro colpo. Il successo incassato con la testimonianza di Roberto Rossi, pm di Arezzo, che aveva “scagionato” da ogni responsabilità Pier Luigi Boschi, si è dimostrata una vittoria fugace. Elementi emersi in seguito, come la richiesta di proroga delle indagini anche sul padre della ministra richiesta dallo stesso Rossi e approvata due giorni prima della sua deposizione in Commissione, l’hanno vanificata. Adesso Rossi dovrà essere ascoltato di nuovo.

Intanto, i colpi nella direzione dell’ex ministra non si risparmiano. Il Movimento 5 Stelle e Mdp sono stati pronti a cogliere la palla. Carla Ruocco, portavoce pentastellata alla Camera ne chiede le dimissioni e non è la sola. Roberto Speranza, ora di Liberi e Uguali, dichiara: “Il quadro che emerge dalle dichiarazioni di Vegas non può essere ignorato. Quando un membro del governo mente al Parlamento non c’è altra strada che le dimissioni“.