Ci siamo, il conto alla rovescia più ansiogeno dell'anno è cominciato: alla notte di Capodanno mancano solo 3 giorni. Frenetici, in centinaia, migliaia, gazzilioni di utenti si apprestano a postare bilanci pronti a salutare questo anno appena trascorso, chi tra rimorsi e rimpianti, chi con un pizzico di nostalgia già ne sente la mancanza. Poi c'è l'altra fazione, gli euforici smodatamente entusiasti, quelli che agli addii preferiscono le accoglienze, e che non vedono l'ora di cominciare questa nuova grande avventura che si chiama Duemiladiciotto, con una lista di buoni propositi così lunga, che se ne volessero realizzare uno al giorno non basterebbero i miserabili 12 mesi canonici.

Questi fatidici giorni che ci separano dall'inevitabile traguardo (che segna il nuovo inizio) si gonfiano di maestose aspettative, alimentate anche dai guru dell'astrologia, che con le loro profetiche interpretazioni delle stelle, ci forniscono una sorta di teaser trailer di quello che sarà l'anno che sta per cominciare, ipnotizzando con la famosa formula del "Non è vero, ma ci credo". Proprio a questo proposito, stamattina mi sono imbattuta in un articolo che prevede per questo 2018 la massiccia influenza d'Urano, il pianeta della rivoluzione, dei grandi cambiamenti. Come credete l'abbiano presa gli euforici smodatamente entusiasti di tutto il mondo? Io me li immagino radunati una setta devota al Dio/Pianeta, mendicando il radicale cambiamento. In quale ambito? Forse nemmeno se lo pongono il problema. Tutte illusioni che -è il caso di dirlo- risalgono alle calende greche.

[caption id="attachment_245607" align="aligncenter" width="854"]Allo scoccare della mezzanotte Allo scoccare della mezzanotte[/caption]

Vi siete mai chiesti quanto questa smodata necessità di cambiamento possa essere effettivamente appagata con l'ingresso del 1° gennaio? Mi spiace deludervi, ma alla mezzanotte di San Silvestro non si compirà nessun incantesimo. Niente Fata Turchina, niente Fata Madrina, niente Gandalf e nemmeno il Genio della Lampada e quest'anno nemmeno Gigi D'Alessio, che dopo la rottura con Anna e la storia dei debiti evidentemente ha poca voglia di festeggiare. Il cambiamento può scattare in qualsiasi momento della vita, è nella maggior parte dei casi -salvo rari casi e prese di coscienza- avviene in maniera graduale.

Personalmente il Capodanno è la festa che preferisco di meno tra tutte quelle del calendario gregoriano: un po' perché il Natale, la festa che apre le danze, fa il suo ingresso con una settimana d'anticipo, peraltro al termine di una lunga attesa e si accaparra tutta la gioia iniziale. Quella primadonna del Natale. Ma ciò che proprio mi rende antipatico il Capodanno è la disperata necessità da parte del mondo di dover fare ASSOLUTAMENTE qualcosa, come una sorta di rituale destabilizzante che ogni anno si ripete in segno di buon auspicio. Un'ansia sconfortante quella che assale la gente tutta intorno, nei giorni precedenti al grande botto, che finisce con il soffocare anche chi di solito ne è immune. "Cosa facciamo a Capodanno? Facciamo qualcosa, organizziamo, festeggiamo, beviamo, mangiamo. Avanti, proponiiiii! Il tempo sta per scadere, siamo al 29, domani è 30, non c'è più tempo!". Come se il Giudizio Universale pendesse su tutte le nostre teste.

mezzanotte

Ebbene, nessuno, proprio nessuno vi giudicherà, quando Federica Panicucci, Amadeus, o chicchessia annuncerà il 2018 in tv. Come ogni anno, vi volterete di fianco, guarderete negli occhi la persona che avete accanto, bacerete chi amate, e mollerete per un istante la frenesia del caso, i successi e gli insuccessi dell'anno passato, i sogni e i presupposti per quello nuovo. Sarà come in una sorta di limbo, una specie di baleno, in cui tutte le liste non avranno più importanza, ma conterà solo quel preciso momento.

[caption id="attachment_245608" align="aligncenter" width="854"]Fantozzi Fantozzi[/caption]

 

Ecco questo è un incantesimo che si ripete ogni anno, ma di cui non nemmeno ci rendiamo conto, perché appena parte Brigittebardòbardò, c'è sempre qualcuno che ci strappa a quella magia di un baleno, e ci trascina nel trenino in festa. Per quanto mi riguarda, il mio augurio più grande è quello di non precludersi l'opportunità di fissarsi obiettivi, anche durante il corso dell'anno, vivere giorno per giorno questo 2018, approfittando anche delle scommesse improvvise, senza il terrore di sbagliare, tanto come cantava qualcuno, l'anno che sta arrivando, tra un anno passerà...