bonnie e clyde

Non sono pochi gli amori in grado di sopravvivere alle difficoltà che la vita inevitabilmente ci mette davanti. Tra questi rientra in un certo senso una coppia particolare, quella composta da Bonnie Parker e Clyde Barrow. I due fuorilegge americani sono stati accusati di ben tredici omicidi e diverse rapine compiuti tra il 1932 e il 1934. Il loro primo incontro, avvenuto solo due anni prima, era stato un vero colpo di fulmine. La loro leggenda è ancora intatta, grazie anche al modo spettacolare in cui vennero uccisi per mano dell’FBI.

Un amore fortissimo, fuori dagli schemi

Si dice spesso che un amore per poter resistere alle traversie della vita debba basarsi sulla condivisione di valori. Questa idea corrisponde, almeno parzialmente, alla storia di Bonnie e Clyde, i due criminali più famosi della storia e temutissimi negli anni ’30. Il loro primo incontro risale al 1930: l’attrazione fu subito palpabile. A unire la coppia non solo i loro sentimenti, ma anche la volontà di commettere una serie di azioni davvero efferate.

Davvero pesante la loro fedina penale: la coppia era infatti accusata di 13 omicidi e diverse rapine, tutte compiute tra il 1932 e il 1934, molte delle accuse erano infondate.

Il giovane finisce in carcere per un piccolo furto in un negozio conclusosi con la morte del proprietario, ma riuscì ad evadere grazie al contributo della ragazza. Clyde ha insistito sempre sulla stessa versione: non ha mia ucciso il proprietario, anzi, quella volta attese in macchina che la banda portasse a termine il furto, ma per timore di restare in carcere per il resto della vita inizia una fuga in compagnia della sua innamorata.

 Da quel momento in poi comincia la leggenda. La loro ultima immagine pubblica è emblematica del grande amore che li ha uniti: un bacio intenso e appassionato.

L'ultimo bacio di Bonnie e Clyde prima della fuga

L’ultimo bacio di Bonnie e Clyde prima della fuga

Una morte spettacolare

A contribuire alla leggenda di Bonnie e Clyde, ricordati ancora oggi anche dai più giovani, c’è il modo in cui i due criminali vennero uccisi. L’FBI a inizio 1934 arrivò infatti a creare una squadra di uomini specializzati per poterli catturare e fermare quindi l’ondata di sangue che li aveva visti protagonisti.

Determinante fu il contributo dato da Henry Methvin, un ex compagno di cella di Clyde che, una volta evaso dal carcere, decise di collaborare con le forze dell’ordine. L’operazione andò a buon fine il 23 maggio 1934. Quel giorno Bonnie e Clyde si trovavano a bordo di un’auto mentre stavano percorrendo le strade della Louisiana: i due fuorilegge rallentarono non appena riuscirono a intravedere l’auto del papà di Methvin, utilizzata dai poliziotti come esca. A quel punto partirono i colpi di pistola, che non lasciarono scampo ai due innamorati. I due erano davvero giovanissimi, rispettivamente 23 e 25 anni. Al momento i due riposano a Dallas, ma in due tombe lontane a causa dell’opposizione delle rispettive famiglie. I loro parenti non hanno infatti mai condiviso un’unione che avrebbe causato così tanto dolore. La loro storia è rimasta indelebile nel tempo tanto da ispirare film, canzoni e letteratura.

Bonnie e Clyde, un amore fortissimo e fuori dagli schemi

La macchina crivellata di colpi su cui furono uccisi Bonnie e Clyde – Foto IPA

Foto immagine in evidenza: AFP