Alce Nero

A breve i fedeli cattolici potrebbero avere un nuovo santo da venerare. In occasione dell’assemblea generale che si tiene annualmente a Baltimora, i vescovi hanno infatti dato parere favorevole per poter avviare il processo di beatificazione di Alce Nero. La scelta può apparire rivoluzionaria: il capo Sioux combattè contro il Generale Custer, ma il suo contributo anni dopo fu determinante per convincere diversi nativi americani a convertirsi.

Un riconoscimento inaspettato

La Chiesa Cattolica ha deciso di rendere omaggio in modo tangibile alle popolazioni native americane avviando il processo di beatificazione per Alce Nero.

Il capo Sioux quando era poco più di un bambino fu uno dei protagonisti della sanguinosa battaglia di Little Bighorn contro il generale Custer. Poco dopo arrivò però la svolta: nel 1904 decise di convertirsi e venne battezzato.

Da lì in avanti fino al 1950, anno della sua morte, dedicò gran parte della sua esistenza a convertire centinaia di Sioux e altri nativi americani. Nel corso degli anni ha insegnato la Bibbia, predicato sermoni e celebrato Messe.

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Alce Nero

Il percorso previsto dalla Chiesa

Il parere favorevole dei vescovi statunitensi non è ovviamente sufficiente, ma saranno necessari altri passaggi per consentire ad Alce Nero di diventare beato.

Ora spetta al vescovo di Rapid City Robert Dwayne Gruss, nello stato del Sud Dakota, istituire un Tribunale ecclesiastico che si occuperà proprio di valutare la “candidatura” del capo Sioux. La decisione sarà presa sulla base di testimonianze e documenti che ripercorrono quanto fatto nel corso della sua esistenza dall’uomo. In caso di consenso da parte della commissione, una nuova valutazione dovrà essere effettuata dalla Congregazione delle cause dei santi di Roma. Una volta ottenuto il consenso del Papa, si dovrà attendere un miracolo attribuito alla sua intercessione.

A quel punto la strada verso la santificazione sarà segnata. Sono stati intervistati diversi parenti ancora in vita del capo Sioux che hanno raccontato che la sua conversione in realtà fu solo apparente.

Un precedente importante

Se il percorso di canonizzazione dovesse andare a buon fine, Alce Nero sarebbe il secondo pellerossa a essere proclamato santo. In passato la stessa sorte è infatti capitata a Kateri Tekakwitha, giovane irochese della tribù dei Mohawk venerata in tutto il Nordamerica.

La proclamazione della donna, a cui è dedicato il santuario situato nei pressi di Fonda nello stato di New York, è stata effettuata qualche anno fa da Papa Benedetto XVI.

Al momento non sembrano esserci preclusioni particolari nei confronti del capo pellerossa. Giusto un paio d’anni fa, infatti, Papa Francesco aveva deciso di rivolgere uno dei suoi discorsi direttamente ai nativi d’America con parole toccanti: “Vi chiedo umilmente perdono, non solo per le offese commesse dalla Chiesa, ma anche per i crimini commessi contro i popoli indigeni durante la cosiddetta conquista dell’America“.