Jahkil Jackson blessing bags senzatetto

Percorrere le strade di una grande città può spesso provocare una stretta al cuore: il numero dei senzatetto, costretti a dover sopportare il gelo invernale e l’asfissiante caldo estivo, è ormai sempre più alto. Restare indifferenti di fronte a queste situazioni è quindi impossibile. Ne sa qualcosa Jahkil Jackson, un bambino di soli dieci anni che ha deciso di fare qualcosa di tangibile per queste persone. Il piccolo ha infatti creato e distribuito una serie di kit di prima necessità a 5mila americani. Il suo comportamento ha commosso anche l’ex presidente USA Barack Obama.

Una situazione grave da non sottovalutare

In ogni parte del mondo sono tantissime le persone che si ritrovano senza una casa, spesso a causa di un divorzio o della perdita del lavoro. Agire per qualcosa di concreto è davvero possibile. Sorprende però che a decidere di farlo sia Jahkil Jackson, un bambino di Chicago di dieci anni che ha iniziato a pensarci cinque anni fa. Allora, infatti, aveva accompagnato sua zia a distribuire zuppe calde al Lower Wacker Drive, una strada situata nei pressi del fiume della città americana, dove trovano rifugio diversi homeless. Quei volti lo avevano colpito e sin da allora ha voluto saperne di più: “Quando tornò a casa quella sera era molto scosso – ha spiegato Natae Jackson, la mamma del piccolo, al Chicago Tribune voleva capire come quelle persone fossero finite a vivere per la strada.

Diceva che voleva comprare una casa per tutti”.

Il rapper Xzibit con Jahkil Jackson durante la premiazione We. Foto: Timothy Hiatt/Getty Images North America

Il rapper Xzibit con Jahkil Jackson durante la premiazione WE. Foto: Timothy Hiatt/Getty Images North America

Un’idea diventata realtà

A distanza di cinque anni Jahkil è riuscito a realizzare il suo sogno di aiutare queste persone.

Il bimbo è infatti il principale ideatore del progettoI am“, pensato proprio per chi non ha una casa in cui rifugiarsi. Grazie a questa idea sono state realizzate e distribuite ben 5mila borse, denominate “blessing bags”. Si tratta di kit di prima necessità contenenti prodotti quali dentifricio, shampoo, sapone e alcune merendine.

Il piccolo ha raccontato meglio la sia idea al Chicago Tribune: “Vorrei che i senzatetto fossero riconosciuti come persone. Spesso restano invisibili, io voglio che le persone sappiano che esistono.

Quando parlo con altri bambini nelle scuole dico sempre di non aspettare di diventare adulti per essere grandi, si può essere fantastici anche da bambini!”.

Tanti riconoscimenti per Jahkil

Non sono mancati i riconoscimenti per il bambino. Tra i primi che hanno voluto complimentarsi con lui c’è Barack Obama. L’ex presidente degli USA ha raccontato la sua storia attraverso il suo profilo Twitter: “Tante persone negli Stati Uniti hanno scelto di impegnarsi, reagire e rimboccarsi le maniche. Ognuno di noi può fare la differenza e dovremmo provarci tutti. Continuiamo a cambiare il mondo anche quest’anno’‘.


Jahkil ha inoltre conquistato il Gloria Barron Prize per i Young Heroes, rivolto a 25 giovani che hanno voluto realizzare qualcosa di positivo per il mondo. I 5mila dollari ottenuti sono stati destinati proprio all’associazione che ha realizzato le “blessing bags”. Non è finita qui. Il nostro “piccolo eroe” è diventato anche ambasciatore per Heartland Alliance, organizzazione internazionale che si occupa di povertà e fa parte di WE, altro ente no profit che avvicina ragazzi al mondo del volontariato.

Ora non vuole fermarsi qui. Nei prossimi mesi si punta infatti ad aiutare tanti homeless che cercano rifugio in diverse altre realtà degli Stati Uniti. C’è però un desiderio ancora più grande da realizzare: costruire delle mini case per le persone senza fissa dimora.