chemioterapia

La chemioterapia è il trattamento a cui si ricorre in moltissimi casi per combattere un tumore. Nonostante gli effetti positivi, non mancano le conseguenze negative a cui si può andare incontro. A livello fisico la più evidente è la caduta dei capelli (pesante soprattutto per le donne), ma spesso può verificarsi anche la perdita della propria fertilità. Ne sa qualcosa Russell Watson, un 41enne inglese che nel 2012 si era ammalato di linfoma non-Hodgkin: l’uomo prima di iniziare le cure ha deciso di congelare il proprio sperma e ora può festeggiare una doppia vittoria, la guarigione e la nascita della piccola Molly.

Più forte della malattia

Quando si scopre di avere un cancro anche i più coraggiosi sentono crollare ogni certezza e diventa fondamentale poter contare sul sostegno delle persone più care. Non perdere mai la speranza, grazie ai progressi compiuti dalla medicina negli ultimi anni, è davvero fondamentale. Queste sono le sensazioni che probabilmente ha vissuto anche Russell Watson, un 41enne originario di Northampton, nel Regno Unito, che cinque anni fa ha scoperto di essere affetto da linfoma di non-Hodgkin. Questo tipo di tumore ha origine nel sistema linfatico e colpisce le cellule ed i tessuti, soprattutto linfociti B e linfociti T, che hanno il compito difendere l’organismo da agenti esterni .

Sin da subito i medici lo hanno messo di fronte alla dura realtà e lo hanno invitato a non perdere tempo: iniziare la chemioterapia il prima possibile era fondamentale. A questa doveva essere affiancato un trattamento con cellule staminali per fermare il cancro al cervello. L’uomo non si è perso d’animo e ha preso una decisione davvero coraggiosa: ha congelato il suo sperma con l’obiettivo di diventare papà se fosse riuscito a superare la malattia.

bimba russel watson

Watson e la figlia

La vittoria più bella

A distanza di qualche anno dal giorno in cui ha ricevuto quella diagnosi terribile, Russel è finalmente sereno. Non solo la malattia è stata sconfitta, ma a rendere più bella la sua vita e quella della moglie Sarah c’è oggi il loro gioiello più bello, la piccola Molly. Il primo trattamento di fertilità assistita a cui è stata sottoposta la donna, a settembre 2016, ha infatti avuto subito successo.

Watson non può quindi che sorridere: “È incredibile essere finalmente padre dopo tutto quello che ho passato – ha raccontato l’uomo al Daily Mail -. Ci sono state volte in cui ho temuto di non farcela, per non parlare del fatto di poter diventare padre. Avere Molly ora è un sogno che si avvera. Dopo tutti questi anni è finalmente qui con noi“.

Altrettanto felice è la donna, che ha finalmente provato l’emozione di diventare mamma: “All’inizio pensavamo che avesse la tonsillite e che bastassero degli antibiotici. Ma dopo aver visto che per diverse settimane non funzionavano, il medico gli ha fatto fare una biopsia. Aveva una forma molto rara di linfoma non Hodgkin – ha raccontato -. È stato devastante sentirlo. Non ci saremmo mai aspettati una simile diagnosi. Sembrava in forma e in salute. Sapevamo che la chemioterapia lo avrebbe reso sterile, ma non c’era tempo da perdere“. La loro realtà attuale non può che cancellare i momenti difficili vissuti negli anni passati.

(Foto immagine in evidenza: Worldwide Features)