Tassa sulla plastica: l'ultima idea dell'UE

Il mondo ha cominciato a prendere sul serio la battaglia alla plastica. Immagini di spiagge innondate di bottiglie rimbalzano da anni su telegiornali a tv e ora Cina, Gran Bretagna e Europa prendono posizione. Era appena terminata sui social la polemica sui sacchetti bio a pagamento, che dalla settimana prossima sembra destinata a cominciare quella sulla nuova tassa sulla plastica, per l’Europa un modo per sanare il bilancio.

La tassa europea sulla plastica

Guenther Oettinger, commissario al Bilancio, ha anticipato l’idea che la prossima settimana verrò presentata ufficialmente: una tassa sulla plastica destinata ad aiutare l’Europa a reperire tutti quei fondi che spariranno quando il Regno Unito completerà la Brexit.

 “Dal 1 gennaio la Cina ha chiuso il mercato, non prende più plastica da riciclare“, ha spiegato, mentre noi in Europa ne “utilizziamo e produciamo troppa“. “Una tassa sulla plastica, per disincentivare” l’utilizzo, sembra quindi un primo possibile passo che verrò presentato la prossima settimana. Non si sa ancora se a pagare la nuova tassa sarebbero i consumatori o chi la produce, tutte notizie che avremo successivamente. Una possibilità è che ci siano anche delle esenzioni, come nel caso della plastica dei contenitori del latte ritenuti un prodotto di uso comune.

plastica

Plastica in mare – PRESSE FOTO TRAPHOLT

La posizione della Cina e degli altri Paesi

Negli ultimi 50-60 anni il mondo ha prodotto 8 miliardi di tonnellate di plastica, tonnellate destinate a moltiplicarsi. La Cina, uno dei Paesi che riciclano più plastica, ha deciso di non importarne più, dando una scossa a livello internazionale. Anche la Gran Bretagna ha preso posizione: ieri, la premier Theresa May ha proposto non solo una tassa su tutti i materiali in plastica monouso e anche i negozi pagheranno una tassa per i sacchetti di plastica.

Dobbiamo ridurre la domanda di plastica ridurre la quantità di quella in circolazione e migliorare il livello di riciclo. Agiremo a ogni passaggio della produzione e del consumo“, ha chiarito. La posizione della May non si limita solo a disincentivarne l’utilizzo, l’intenzione è quella di investire 15 miliardi di euro per pulire gli oceani invasi dalla plastica.

Tassa sulla plastica: l'ultima idea dell'UE

Foto: Ap