Zoo svedese uccide nove cuccioli di leone: "Erano troppi per noi"

La notizia arriva dalla Svezia: uno zoo nei pressi della città di Göteborg ha fatto sapere di essere stato “costretto” a prendere la decisione di sopprimere ben 9 cuccioli di leone, perfettamente in salute, a causa degli ingenti costi di mantenimento. Una spiegazione che non ha convinto gli animalisti, ma non solo. C’è chi si chiede se sia davvero necessario che questi luoghi continuino a esistere.

Una storia che ha dei precedenti

Sopprimere nove cuccioli di leone nel giro di 5 anni perché costavano troppo: questa la discutibile decisione presa dal Boras Djurpark, la struttura che, nelle ultime ore, si trova al centro di forti polemiche.

Purtroppo non è la prima volta che accade una cosa simile: solo qualche anno fa, in Danimarca, un altro zoo aveva scatenato l’ira degli animalisti di tutto il mondo per aver ucciso Marius, una giraffa -anch’essa in piena salute- per poi darla in pasto ai leoni. Il motivo? Sempre lo stesso: il povero animale era considerato un “surplus”. Si tratta quindi di una pratica considerata “normale” per chi gestisce queste strutture e che non può fare a meno di scuotere le coscienze.

leoni zoo

Alcuni degli esemplari uccisi

La spiegazione dello zoo non convince e apre un’importante questione

La notizia sta facendo il giro di tutto il mondo e le giustificazioni fornite dai responsabili della struttura in merito alla questione sembrano convincere davvero poco.

Abbiamo cercato di venderli o trasferirli in altri zoo per molto tempo, ma purtroppo non c’erano altre strutture in grado di riceverli ” ha spiegato Bo Kjellson, amministratore delegato del Boras Djupark alla tv svedese. “Quando hanno iniziato a essere troppo aggressivi e il gruppo troppo numeroso abbiamo dovuto procedere in quel modo. Non è un segreto e non cerchiamo di nascondere che lavoriamo in questo modo. È, purtroppo, un percorso naturale per i gruppi di leoni” ha poi concluso.

direttore zoo

Bo Kjellson, direttore dello zoo

Un commento che lascia l’amaro in bocca e che pone una questione cruciale: è davvero necessario che questi luoghi continuino a esistere? A chiederselo è Helena Pederson, una ricercatrice che si occupa di mondo animale presso l’Università di Göteborg: “È chiaro che c’è un contrasto con la percezione del pubblico di ciò che è uno zoo. Uccidere gli animali come parte dell’organizzazione, penso che sconvolge un bel po’. Penso che abbiamo bisogno di riflettere se sia importante avere gli zoo e se vale la pena il prezzo che gli animali pagano per questo“.