giorgia

Giorgia Todrani è una delle cantanti più prolifiche e apprezzate del panorama musicale italiano. Meglio nota come Giorgia, alla vigilia dell’uscita di Oronero Live, il suo ultimo progetto, rilascia una lunga intervista a Tv2000. Sono molte le emozioni che ha voluto condividere con il suo pubblico, e le esperienze non sempre positive che ha affrontato. Adesso però è riuscita a trovare la chiave della felicità, grazie soprattutto all’esperienza dell’essere diventata madre.

Giorgia: i momenti più bui

Ho avuto momenti in cui volevo lasciarmi andare, in cui non speravo di farcela. Invece poi la vita è magica, la vita e il cielo, sono energie superiori“, racconta Giorgia a Tg2000, “Ti senti dare quasi dei calci nel sedere e senti una voce che ti dice ‘devi vivere’… perché sei qua, devi farlo.

Poi ci trasformeremo e vivremo altrove“. La cantante, che sta per pubblicare un’edizione inedita del suo “Oronero Tour”, frutto dell’album uscito nel 2016, ha fatto tesoro di ogni esperienza. “Per rinascere devi morire, quindi c’è sempre una sofferenza nel cambiamento o nel rialzarsi ma quella sofferenza è preziosa perché ti dà la linfa“, dichiara.

Giorgia ed Emanuel Lo. Foto: Instagram

Giorgia ed Emanuel Lo. Foto: Instagram

La gioia di essere madre

La forza Giorgia l’ha trovata specialmente nella sua vita familiare: “Questa energia chi me la dà, chi ce la mette?

Ognuno ha i suoi pusher di energia che può essere un lavoro, può essere un amore. Nel mio caso io, in realtà, da quando sono diventata mamma ho ripreso tutta una serie di emozioni, entusiasmo, voglia, che nel mio lavoro cominciavo a sentire poco rispetto a quando avevo vent’anni. Ogni mamma è una macchina, io direi che ogni donna è una macchina“.

Giorgia con il figlio Samuel

Giorgia con il figlio Samuel. Foto: Facebook

La cantante ha un figlio, Samuel, 7 anni, avuto con il suo compagno Emanuel Lo. La coppia è legata dal 2004, e tra i due c’è anche un sodalizio professionale oltre che privato.

 La stabilità offertagli dalla famiglia l’ha forse aiutata a ritrovare quella fiducia persa dopo la morte di Alex Baroni. Una fiducia che è “un credere nella capacità dell’umanità di essere buona, di essere sana e di essere salva. Forse questo è un tempo in cui ci vuole molta forza e molto coraggio per avere fiducia nell’altro“.