shutdown

In termini si legge Government shutdown, in pratica si tratta di una grossa grana per Donald Trump. I dem e i repubblicani si fanno la guerra e, come spesso accade, un contenzioso ai piani alti getta nello scompigli chi sottosta. Ecco cosa sta succedendo oltreoceano ove da stamane alle 6 e un minuto – ora italiana – è scattato il blocco delle attività amministrative negli USA.

Shutdown: tutto quello che accadendo negli States

Non si rispolverava questo termine dal 1 ottobre del 2013, quando ancora al vertice degli Usa c’era Barack Obama. In quel caso si trattò di uno shutdown lungo ben 16 giorni, un blocco voluto dai repubblicani per contrastare l’Obamacare.

Oggi, dopo 5 anni, cambiano i nomi, i volti, si invertono le parti ma la sostanza è la medesima. Il Senato infatti, poco dopo la mezzanotte – ora americana – ha deciso di votare contro il provvedimento che avrebbe dovuto finanziare la legge di bilancio. Una sconfitta se non un vero e proprio smacco per Donald  Trump che ha visto la misura bocciata con 50 voti contro 49. Solamente 10 in più sarebbero bastati ad evitare il shutdown e, mentre Trump accusa il colpo inveendo contro i democratici, qualcuno tra i repubblicani stessi che ha votato contro c’è.

Cosa si intende per shutdown?

In altre parole non è altro che un blocco. Una particolare procedura prevista dal sistema politico americano che entra in vigore tutte le volte che non si giunge ad un accordo sulle leggi di rifinanziamento delle attività amministrative. Da oggi dunque, dovendo far fronte al mancato accordo, i dipendenti pubblici – coloro giudicati non essenziali nei diversi dipartimenti della pubblica amministrazione- entreranno in quello che si può definire in tutto e per tutto un congedo forzato non retribuito. I dipendenti non riceveranno dunque lo stipendio per tutto il tempo di durata dello shutdown che, ovviamente, non è al momento definibile.

Nel 2013 durò 16 giorni ma non è detto che possa durare molto meno come molto di più.

trump

Donald Trump

Chi interessa e chi non interessa lo shutdown?

Affatto una buona notizia per parchi pubblici, musei, monumenti che dal momento in cui diventa attivo lo shutdown vengono immediatamente chiusi al pubblico. Qualora il blocco permanesse per più di 10 giorni potrebbero inoltre essere sospese pratiche, bloccati e rinviati processi civili. A qualcuno però, tra i dipendenti pubblici, non cambierà nulla. Tra questi si annoverano i parlamentari che continueranno a percepire regolarmente lo stipendio, così come i servizi postali e tutti coloro impegnati nelle forze dell’ordine dalla polizia ai vigili del fuoco.

trump

Donald Trump

Perché arrivare allo shutdown?

Ovviamente il motivo, come sempre, in medio stat. Le parti si accusano a vicenda ma sembra che tutto sia partito sotto il segno dei “dreamers”. Sembra infatti che il voto sfavorevole dei dem sia dovuto allo sfavoreggiamento e all’avversione di Trump nei confronti degli immigrati illegali che hanno varcato i confini americani quand’ancora erano minorenni. Un voto di protesta dunque che va a ripercuotersi sui dipendenti pubblici e che viene letto dall’amministrazione Trump come un mero gesto all’insegna dell’ostruzionismo.