Situazione sentimentale attuale: va' dove ti porta l'app

Non importa che siate fidanzati o ancora alla ricerca dell'anima gemella, il romanticismo oggi si digita su una tastiera

Canta bene Tiziano Ferro: “L’amore è una cosa semplice”, e da quando ci sono gli smartphone lo è ancora di più. Mi riferisco a tutte quelle applicazioni che ci permettono di gestire i rapporti di coppia come una voce comune della nostra agenda digitale, o che ci aiutano a scegliere il partner in base ad un test della compatibilità tipo il MioCaroDiario (per chi se lo ricorda). Altre ancora vengono in soccorso ai più sbadati, ricordando date, ricorrenze, anniversari non solo del loro fidanzato/fidanzata, ma di tutta la sua correlata famiglia. Ecco, questa dovrei decidermi a scaricarla visto che spesso dimentico anche il giorno del mio onomastico. Altre, infine, come una specie di Kamasutra tascabile, suggeriscono alle coppie poco fantasiose come accendere pruriti e passioni, e in certi casi ci riescono pure, se capite da che parte guardare il cellulare.

Applicazioni per coppie, ce ne sono un'infinità Applicazioni per coppie, ce ne sono un’infinità


Benvenuti nell’era del romanticismo 2.0, signori, comoda e piena di comfort a seconda delle esigenze. Le app del “cuore”, infatti, non solo guidano le coppie in una relazione sicura e priva di colpi scena, ma soddisfano anche le esigenze dei single. Quando dico single, intendo single di qualunque categoria: dal viveur latin lover e rubacuori, alla Bridget Jones in attesa del suo Mark Darcy, passando per i timidi inguaribili che non osano fare la prima mossa, quelli sotto i 20 anni cui la parola “accasarsi” fa accapponare la pelle. Ciascuna di queste categorie è diversissima dalle altre per motivo e soddisfazione, ma oltre alla singletudine c’è qualcos’altro che li accomuna: il terrore che gli si legge negli occhi alla temuta domanda di amici e parenti impiccioniMa allora, ci siamo sistemati o no?“.

Quando la tua situazione sentimentale diventa l'argomento della serata Quando la tua situazione sentimentale diventa l’argomento della serata


Gli amici e parenti impiccioni sono ovunque. Certo la mamma o il papà, che vi vorrebbero vedere felicemente accoppiati, somministrano l’invadenza a piccolissime dosi, quotidiane per lo più, al telefono nella stragrande maggioranza delle volte, accompagnando sempre la temuta domanda con un zuccheroso “Lo dico per il tuo bene” o “Vorrei solo vederti felice” che attutisce la stilettata. Il loro terreno di caccia favorito sono le cene per le grandi ricorrenze. Lì, forti del lavoro di squadra, vi attaccano in branco e quello è il momento in cui dovete scegliere: combattere o soccombere?

Per i pavidi lo scenario che si profila è quello di un lungo supplizio, con tanto di processo all’intenzione, in cui la compagine di impiccioni si arroga il diritto di stabilire cosa sia meglio o peggio per voi (per gli incalliti donnaioli e i Brontoli di turno), oppure di rigirare goffamente il coltello nella piaga (per le Bridget e i timidi cronici). Il tutto condito dal tatto e la delicatezza di un giudice di MasterChef. Arrivati al dolce, la gogna è compiuta e la tragedia è già bella che consumata.

Ma per gli arditi che decidono di combattere ci sono un paio di app che si possono rivelare armi infallibili contro le orde di amici e parenti impiccioni. Basta andare sul vostro store di fiducia e cercare una qualsiasi applicazione di conversazioni fake. Et voilà, a cena gli impiccioni non hanno nemmeno spiegato il tovagliolo sulle gambe che già vedono vibrare il vostro smartphone. È il vostro interlocutore farlocco che vi chiede come state, cosa fate e altre cose del genere. A quel punto non dovrete far altro che rispondere, avviando una conversazione piena di convenevoli con un possibile spasimante. Potete chiedergli di tutto, anche “Perché certi tramonti sono pupazzi da levare“, e quello comunque vi risponderà, magari citando anche lui lo Stregatto di Alice. Ce n’è un’altra invece che addirittura vi permette di creare il vostro partner virtuale. Ne potete scegliere i pezzi, come all’autoricambio. Come vi piace? Biondo-moro, alta- bassa, lentiggini ne volete?? Un uomo/Una donna così perfetto che potreste rischiare di innamorarvene come accade allo sprovveduto Theodore del film Her, che perde la testa per un freddo sistema operativo con la voce calda di Scarlett Johansson. Comunque, al di là dello schermo, il partner virtuale può sembrare più vero della carne e ossa, vi racconta tutto quello che fa: mangia a certi orari e fa anche i suoi bisogni, in pratica è una specie di tamagotchi.

Joaquin Phoenix in Her Joaquin Phoenix in Her


Insomma, morale della favola, se continuate per un tempo abbastanza sostanzioso, a digitare all’impazzata, sotto lo sguardo attonito degli impiccioni, quelli prima o poi non potranno fare a meno di chiedervi con chi state chattando ormai da ore. Ed è lì che infliggerete loro il vostro colpo di grazia. Mentendo spudoratamente sulla vostra attuale situazione sentimentale, lasciandoli fantasticare sull’esistenza di un presunto, misterioso partner. Una mossa audace che vi permetterà di salvare la cena-ricorrenza. Poi a fine serata, ciascun single può tornare alla sua vita: chi sta bene da solo alla quiete del suo mondo, e chi è in cerca dell’anima gemella alla sua caccia. Nel frattempo però tenete a mente che tra pochi giorni è San Valentino e se volete tenere fede alla vostra copertura, non dovete far altro che prenotare un bel cinema e o una spa per uno, lasciando credere agli impiccioni che sia un’idea del vostro partner (virtuale). Oppure, potreste spegnere il cellulare ed accendere le opportunità, non siete mica gli unici single in città! Lì fuori esiste di sicuro una persona capace di farvi perdere la testa e sto parlando anche con voi, latin lover rubacuori…

Spegnete il cellulare a San ValentinoSpegnete il cellulare a San Valentino