Festini e orge con i fondi della Ong destinati alle vittime del terremoto

Scandalo Oxfam - Abusi sessuali, festini e orge in stile Caligola con i fondi della Ong, durante le operazioni di aiuti umanitari dopo il terremoto

Lo scandalo abusi sessuali che da qualche mese imperversa ad Hollywood, si sposta nel settore delle Organizzazioni Non Governative, mostrando il loro lato oscuro. Organizzavano festini e orge in stile Caligola nella villa affittata con i soldi dei donatori per allietare la loro permanenza in una terra straziata dal terremoto. Lo scandalo Oxfam colpisce in pieno volto i vertici di questa organizzazione umanitaria, che, malgrado il ristretto numero di persone coinvolte, dovrà rispondere delle sue azioni.

Prostituzione e festini con i fondi

È stato il Times a portare a galla lo scandalo Oxfam, rivelando l’altra faccia della Ong inglese. I fatti risalgono al 2010, quando l’organizzazione raccolse 100 milioni di euro in donazioni pubbliche e private per intervenire sul territorio di Haiti, sconvolto dal violento terremoto che quell’anno causò 220mila morti. I membri dello staff però non si limitarono ad aiutare la popolazione. Con i fondi, il responsabile dell’intervento – Roland van Hauwermeiren – insieme ad altre sei persone organizzava festini sfrenati a base di sesso, frequentando un giro di prostitute sull’Isola, in cui forse era anche coinvolte giovani vittime del terremoto. Secondo una delle fonti ascoltate dal Times, per procurarsi le ragazze, gli umanitari minacciavano gli autisti locali – ingaggiati dalla Ong per l’intervento d’emergenza – di togliere loro il contratto.


Una foto del disastro causato dal terremoto del 2010Una foto del disastro causato dal terremoto del 2010


Presunto tentativo di insabbiare la faccenda

L’orrore non si ferma qui. Stando a quanto racconta il Times, l’organizzazione umanitaria cercò in tutti i modi di insabbiare lo scandalo. Infatti, la Oxfam aprì una inchiesta interna, senza però ricorrere alla giustizia, mandando semplicemente a casa il personale coinvolto. È questo il caso de belga Hauwermeiren, le cui dimissioni sono avvenute in sordina, senza alcuna ripercussioni giudiziaria, anche dopo aver ammesso di essersi intrattenuto con delle prostitute nella villa affitta per lui con i fondi della Ong.

L’aut aut del governo inglese

Dopo l’esplosione dello scandalo Oxfam, il governo britannico sta rivalutando i suoi rapporti con la Ong coinvolta. E l’aut aut arriva proprio dal ministro per la Cooperazione internazionale, Penny Mordaunt – il quale dicastero è stato finanziatore di 32 milioni di sterline solo nel 2017. Mordaunt si è detta estranea ai fatti del 2011, per questo attende rassicurazioni dalla Ong in un incontro fissato per domani, pena un drastico taglio dei fondi.

Il ministro inglese per la Cooperazione internazionale Penny Mordaunt Il ministro inglese per la Cooperazione internazionale Penny Mordaunt


La replica della Oxfam

Intanto che lo scandalo si dilaga, l’Ong in questione, Oxfam, dice la sua difronte alle accuse: “Stiamo lavorando per agire in modo ancora più efficace: formando gli operatori, rafforzando le verifiche in fase di selezione e, soprattutto, prevedendo dei canali di denuncia protetta per le vittime di abusi”. In queste ultime ore, è sceso in campo anche l’amministratore delegato di Oxfam, Mark Goldring, che ha rilasciato una dichiarazione in cui nega il tentativo di insabbiamento della questione Haiti.