Piacenza, carabiniere cade e viene aggredito dai manifestanti antifascisti

In una giornata in cui si doveva dire no alla violenza gratuita, alcuni manifestanti si sono invece macchiati della stessa intolleranza che tanto vogliono condannare

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Lo scorso sabato 10 febbraio, in una giornata in cui l’Italia, da nord a sud, è scesa per le strade per dire no all’intolleranza e alla violenza ecco che si sono registrati episodi di ingiustificata – e ingiustificabile – brutalità: a Piacenza, durante la manifestazione antifascista con cui ci si opponeva all’apertura di una sede di CasaPound nel capoluogo emiliano, un carabiniere, caduto mentre cercava di tenere a bada i manifestanti, è stato assalito e malmenato davanti a una telecamera, che ha ripreso tutto.

Gli scontri a Piacenza: agente viene aggredito dai manifestanti

Doveva essere un sabato pomeriggio di manifestazioni pacifiche, con cortei scesi in piazza a gridare il proprio no all’intolleranza e alla violenza – anche verbale – montata vertiginosamente in seguito ai fatti di Macerata, omicidio Mastropietro prima e caccia al nero di Luca Traini poi. A Piacenza, in una giornata così simbolica, alcuni rappresentanti dei centri sociali e degli antagonisti di sinistra protestavano anche contro l’apertura di una sede di CasaPound in città, portandosi alla testa di un corteo partito verso le 15,30  e scortato da 80 tra poliziotti e carabinieri.
La situazione è degenerata quando il corteo ha tentato di deviare il percorso prestabilito, con i carabinieri che subito hanno cercato di riportare i manifestanti sulla rotta giusta: ecco che si giunge allo scontro, con la testa del corteo che viene a contatto con i Carabinieri di Bologna giunti appositamente a Piacenza. Nei primi scontri, un carabiniere cade a terra e in men che non si dica i manifestanti gli si buttano addosso, riempiendolo di bastonate, botte e colpi di scudo antisommossa che gli avevano appena sottratto. Il militare, prima che la violenza dei manifestanti lo inghiottisse, è fortunatamente riuscito ad alzarsi e a tornare nei ranghi. Dopodiché il corteo è continuato senza intoppi, ma intanto sono ben 5 i militari finiti in ospedale per la violenza sconsiderata e gratuita di chi, sbandierando la propria lontananza da ogni tipo di intolleranza, si macchia senza esserne consapevole delle stesse azioni che tanto condanna.La questura di Bologna ha fatto sapere di essere già al lavoro per identificare chi, nel corteo, è venuto a contatto con i carabinieri. Sempre sabato pomeriggio, poi, simili scontri si sono registrati a Torino: in occasione della giornata del Ricordo per le vittime delle Foibe, alcune frange di un corteo antifascista hanno preso a lanciare sassi, bottiglie e una bomba carta contro gli agenti schierati a monitorare la situazione. Fermato uno dei manifestanti.

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