Nadia Toffa e il cancro: la polemica contro Le Iene e i servizi antiscientifici

Nadia Toffa ha rivelato di aver avuto un cancro, invitando a diffidare dalle "cure alternative". Promosse, però, spesso dalla sua stessa trasmissione

Nadia Toffa ha recentemente rivelato di aver avuto un cancro, una battaglia che ha combattuto e che continua ad affrontare ogni giorno. Tantissimi sono stati i messaggi di felicitazioni per aver battuto la malattia, alcuni dei quali hanno però portato alla luce un aspetto che stride con quanto dichiarato dalla Iena. Proprio la sua trasmissione ha infatti realizzato nel corso degli anni diversi servizi antiscientifici, che promuovevano cure alternative per il cancro. Il movimento “W la Fisica” sottolinea con un post questa contraddizione, denunciando l’ipocrisia della Toffa.

Toffa: “Le uniche cure sono la chemio e la radio”

Nadia Toffa a Le Iene

Nadia Toffa a Le Iene



Il ritorno a Le Iene di Nadia Toffa è stato caratterizzato dal discorso che ha fatto per spiegare la natura del suo malore. “Ho avuto un cancro. E i questi due mesi mi sono curata, ho fatto radioterapia e chemioterapia dopo l’operazione“, spiega la conduttrice. La quale intraprende una forte critica dei “metodi alternativi” usati da molte persone affette dalla malattia. Toffa conclude rivolgendosi al suo pubblico: “Ho trattato tanti servizi di medici farlocchi, di persone che dicono di guarire il cancro con pomate e acqua fresca. A gran voce mi sento proprio di dire che le uniche cure, grazie a Dio, sono la chemio e la radio. Ci sono tante cose che contano, lo stile di vita e l’umore. Ma non si parte senza chemio e radio“.

L’accusa di “W la Fisica”

Come si autodefinisce, “W la Fisica” è un “movimento per la promozione della scienza e del metodo scientifico“, presente anche alle prossime elezioni. Il gruppo fondato da Mattia Butta, professore universitario e ricercatore, ha recentemente pubblicato un post molto polemico nei confronti del messaggio della Iena. Dopo aver espresso contentezza per la ripresa della Toffa, il post ne denuncia comunque l’ipocrisia di fondo. “Tu non puoi venire a dirmi di diffidare da chi propone fuffa antiscientifica contro i tumori quando è stata la tua stessa trasmissione a parlarne anni fa“, si legge.

Il movimento presenta poi una serie di servizi antiscientifici sul cancro proposti da Le Iene. Si riprende, ad esempio, il servizio di Giulio Golia, sull’Escozul, un veleno di scorpione cubano spacciato come cura. Oppure quelli di Matteo Viviani e Pablo Trincia sulla “cura” a base di dieta vegana e aloe. “Qualcuno avrà pure la memoria corta, ma noi no“, conclude il post.