Come votare il 4 marzo: le istruzioni per non sbagliare

Il giorno fatidico delle elezioni si avvicina e per la prima volta si andrà a votare applicando il Rosatellum, la nuova legge elettorale approvata lo scorso ottobre. Ecco tutte le istruzioni per votare correttamente

Il prossimo 4 marzo, dalle ore 7.00 alle 23.00, l’Italia verrà chiamata alle urne per eleggere i 630 deputati e i 315 senatori che andranno a comporre rispettivamente la Camera e il Senato del nuovo governo. In Lazio e in Lombardia si potrà votare inoltre per le elezioni regionali. Per la prima volta si utilizzerà il nuovo sistema elettorale soprannominato Rosatellum. Questa nuova legge implica un sistema di voto misto, che vuol dire sia maggioritario che proporzionale. Non sarà inoltre possibile il voto disgiunto e ogni partito, per poter eleggere un proprio parlamentare, dovrà ottenere almeno il 3% dei voti su base nazionale.

Come sarà costituita la scheda elettorale

A ogni cittadino che si presenterà al seggio verranno consegnate due schede, una per la Camera e l’altra per il Senato. Solo ai minori di 25 anni verrà consegnata una scheda, quella per votare alla Camera. Ogni scheda elettorale sarà divisa in una serie di aree separate tra loro, ciascuna corrispondente a un partito oppure a una coalizione. All’interno di ogni area troveremo in alto un rettangolo su cui saranno scritti il nome e il cognome del candidato scelto per ogni collegio. Nel caso delle coalizioni ci si potrebbe trovare davanti il nome non del rappresentante del proprio partito ma di quello della coalizione a cui esso è aggregato. Ciò avviene perché nel collegio uninominale ciascuna coalizione può eleggere un solo candidato.

Rosatellum's voting paperIl fac-simile di una scheda elettorale con la legge Rosatellum


Sotto il rettangolo per ogni area troveremo poi una serie di spazi che raffigureranno i simboli dei vari partiti e i nomi dei rappresentanti di ognuno di essi. Questi nomi non saranno mai meno di due o più di quattro e corrispondono ai candidati di ogni partito per il collegio proporzionale, che sosterranno inoltre il candidato il cui nome è scritto nel rettangolo.

Come votare correttamente

Per ogni scheda si potranno tracciare soltanto due segni: uno corrispondente al candidato del collegio uninominale scelto e l’altro per una delle liste che lo appoggiano. Se si segnerà solo il simbolo del partito il voto andrà automaticamente anche al candidato del collegio uninominale sostenuto da quel partito. Nel caso in cui si segnerà solo il candidato del collegio la procedura sarà più articolata. I voti verranno infatti divisi tra i vari partiti che sostengono quel candidato in proporzione a quante preferenze essi otterranno.

Non essendoci il voto disgiunto bisogna inoltre segnalare che i due segni dovranno appartenere alla stessa area: non si potrà quindi porre nella stessa scheda la preferenza su un candidato di un collegio e su una lista che ne appoggia un altro. Una volta segnato un candidato si potrà scegliere solo uno dei partito che lo sostengono. Se non si rispetta questa regola la scheda verrà automaticamente annullata. La lista dei nomi dei candidati per ogni partito inoltre è solo a livello informativo. Non sarà perciò possibile scegliere a quale di essi dare il proprio voto.