bollette

Una novità segnalata da Il Sole 24 Ore che potrebbe portare non poco scontento tra i consumatori di energia elettrica. Accadrà, infatti, che sul conto dei consumi ci troveremo una nuova voce, quella che riguarda le bollette elettriche dei morosi. I soldi che mancano all’appello dalle bollette non pagate saranno rimborsati da tutti i consumatori. Come accaduto per il canone Rai, i costi di chi evade ricadranno sulla collettività, che dovrà rimborsare le aziende elettriche.

Per chi evade le bollette elettriche pagano tutti

Il quotidiano di economia rende noto che, in base a delle sentenze del Tar e del Consiglio di Stato, poi formalizzate dall’Autorità dell’energia, presto ci ritroveremo con una nuova voce in bolletta.

Questa riguarderà la ripartizione sui consumatori dei costi delle bollette non pagate. In totale, l’evasione corrisponde a un miliardo di euro e più, ma in un primo momento ci si troverà a dover fronteggiare “solo” 200 milioni di euro.

È la prima tranche di oneri che dovremo rimborsare alle società elettriche finite nei guai per i mancati pagamenti. Nei prossimi mesi dovrebbero essere messe a punto le delibere con cui si stabiliranno le modalità di pagamento.

 Si applica qui lo stesso metodo del canone Rai, che nel 2016 ha portato un gettito aggiuntivo di 400 milioni di euro.

bolletta elettrica

Bolletta elettrica

I problemi delle società elettriche

I furbetti della bolletta sono un problema che affligge le società di erogazione di energia elettrica del mercato libero. Come riporta Il Sole, alcune aziende come Esperia e Gala, realtà importanti del mercato, sono state costrette a chiudere i battenti. La causa gli oneri parafiscali che le società pagano a fornitori terzi, non venendo poi rimborsate dai consumatori.

Adesso il Consiglio di Stato ha messo la parola fine al circolo vizioso, stabilendo che gli oneri sono un costo da addossare al cliente finale, non alle aziende.

Come specifica l’Autorità dell’energia, “il provvedimento citato (deliberazione 50/2018) riguarda solo una particolare casistica, limitata numericamente, e solo una parte degli oneri generali di sistema previsti per legge. In particolare, il riconoscimento individuato dall’Autorità per i soli distributori è parziale e attiene ai soli oneri generali di sistema già da loro versati ma non incassati da quei venditori con cui, a fronte della inadempienza di questi ultimi, i distributori hanno interrotto il relativo contratto di trasporto di energia, di fatto sospendendo così a tali soggetti la possibilità di operare nel mercato dell’energia“.