immagini testa ramses II

Il ritrovamento di antichi reperti è cosa comune durante scavi e lavori in strada. In questo caso però, a rendere spettacolare questo avvenimento è una coincidenza temporale. Dalle strade della città egiziana di Kom Ombo è emersa un’enorme testa di pietra attribuita a Ramses II. Giusto in tempo per le celebrazioni della Festa del Sole, dedicate proprio al faraone.

La testa di Ramses II emerge a pochi giorni dalla Festa del Sole

I lavori sulle strade di Kom Ombo, città a circa 40 km da Assuan, non erano a scopo archeologico. Come alle volte accade durante operazioni di manutenzione, gli operai sono incappati in uno spettacolare reperto.

 Dal suolo, non lontano dal tempio omonimo, è emersa un’enorme testa di pietra. Le operazioni si sono fermate e gli esperti, analizzando i reperti, sono giunti alla conclusione che la statua ritraesse il faraone Ramses II. Oltre alla testa infatti, dal terreno sono stati estratti anche frammenti di pietra dipinta facenti parte di un busto. Il maestoso ritratto era di dimensioni impressionanti: solo la testa rinvenuta misura 70 centimetri di altezza. Si ipotizza quindi che l’intero corpo in pietra di Ramses II si ergesse per 7 metri e fosse scolpito con braccia incrociate sul petto e corona bianca dell’Alto Egitto.

Nelle mani, come nelle tradizionali rappresentazioni, stringeva la chiave della vita e la croce ansata.

statua di ramses II illuminata

La statua di Ramses II illuminata durante la Festa del Sole

Le magie d’Egitto: i reperti svelati per la Festa del Sole e di Capodanno

Se il ritrovamento è di per sé spettacolare, a stupire è un’altra coincidenza. La testa di Ramses II è stata rinvenuta a ridosso dei festeggiamenti in suo onore: la Festa del Sole, celebrazione del compleanno dell’antico e celebre faraone che avviene il 22 febbraio. Solo durante questa giornata, la statua del faraone presente nel tempio di Abu Simbel, protetta dai raggi del sole durante il resto dell’anno, si illumina.

I festeggiamenti sono spettacolari e attirano molti turisti affascinati dall’evento. Non è però la prima occasione nella quale l’archeologia va a braccetto con una festività. Poco prima di Capodanno aveva fatto capolino un altro reperto: un ciondolo a forma di scarabeo con un’incisione di augurio per l’inizio di un nuovo anno. Il turismo egiziano acclama queste magie che non fanno che alimentare l’aura misteriosa della millenaria cultura.