"Il potere di Cristo ti espelle" ed altre pratiche formule per scacciare il demonio

Il Vaticano finalmente ha introdotto un corso d'aggiornamento per tutti i preti che si vogliono specializzare in esorcismi

Se cresce la domanda si deve affinare l’offerta: è una fredda e logica regola di mercato. Secondo alcune stime, negli ultimi anni si è delineato un notevole aumento dei casi di possesso demoniaco, con quasi mezzo milione di richieste d’aiuto da parte di fedeli convinti di essere abitati da Satana in persona. Mezzo milione solo in Italia, eh. E come se la “diagnosticano” la possessione? Fatemi indovinare: come i peggiori ipocondriaci, hanno trovato la risposta su Google, giusto? Che poi il simpatico diavolo di quartiere è così accondiscendente da permettere al suo ospite di contattare l’esorcista professionista allo scopo di cacciarlo via a calci: bah, brava persona tutto sommato.

Ad ogni modo, sono talmente tanti gli individui posseduti a questo mondo, che gli esorcisti in circolazione proprio non bastano. Al momento l’Associazione Internazionale degli Esorcisti (esiste davvero, eh: è stata riconosciuta dal Vaticano nel 1990) ha rilasciato la licenza a soli 400 preti. Cosa si fa, allora? Il Vaticano ha detto: “Istituiamo un corso accelerato per giovani esorcisti“. Il problema è che sempre meno sacerdoti sembrano interessati alla pratica. Tsè, queste nuove generazioni hanno smesso di credere nel Maligno, ecco cosa è successo.

Scena tratta dal film L'Esorcista Scena tratta dal film L’Esorcista


Ma la domanda crescente di esorcismi va soddisfatta, quelle anime vanno liberate. E così Vatican New informa di questa formazione accurata per la gestione di possessioni e maledizioni. Non credete si tratti di un lavoro adatto a tutti. Ci sono requisiti specifici per potersi candidare studente in esorcismo, è tipo un corso a numero chiuso. Prerogativa assoluta: bisogna essere un sacerdote, su questo non si prescinde. Inoltre il sacerdote aspirante esorcista deve presentare una licenza firmata dal vescovo della sua diocesi: lo dice  il canone 1172 del diritto canonico. Infine il candidato in questione deve studiare la pratica a fondo (e su questo si sta ancora lavorando).

Sacerdote stringe tra le mani un crocefisso Sacerdote stringe tra le mani un crocefisso


Veniamo al nodo del pettine. Proprio perché si tratta di una materia oscura -in tutti i sensi- e di un argomento quasi tabù, fino ad ora non si è mai avuto un vero e proprio corso di studi. Ma adesso le cose stanno cambiando, lo dice anche padre Carlin, frate cappuccino e portavoce dell’Associazione internazionale degli esorcisti: “Qualcosa si muove. Come associazione ci stiamo lavorando, ma purtroppo manca ancora una formazione accademica su angeli e demoni“. E chi scrive i libri di testo Dan Brown?  Ma il Vaticano ha grandi progetti per gli esorcisti del domani: corsi, libri, e perfino un tirocinio in affiancamento con esperti cacciatori di diavoli.

Andiamo ora all’oggetto dello studio: l’impossessato, o posseduto. Pare che la maggior parte di quelli che si rivolgono ad un esorcista  presentino problemi di natura spirituale o psichici. Esclusa completamente l’idea di rivolgersi ad uno specialista psichiatra, andiamo a vedere cosa definisce un individuo vittima di possessione demoniaca? Al primo giorno di corso subito mettono in chiaro una cosa: NON È COME NEL FILM! Quindi niente vomito verde, niente testa che compie un giro di 360° sul collo, niente contorsioni da pole dance o robe del genere, tranne per quella storie dell’aramaico e del latino, quello è tutto vero. Allora, anzitutto le azioni del Maligno sugli uomini si distinguono in due grandi gruppi: quelle più comuni, le tentazioni e quelle straordinarie, che a loro volta si differenziano in altri piccoli sottogruppi, e cioè le ossessioni mentali, le vessazioni corporali, le possessioni vere e proprie ed infine le infestazioni dei luoghi.

Scena tratta dal film L'Esorcismo di Emily Rose Scena tratta dal film L’Esorcismo di Emily Rose


Ma la vera domanda che l’aspirante esorcista si pone è: “Come riconoscere un vero soggetto posseduto dal diavolo?“. Le prove inconfutabili sono 4:

-Una forza sovrumana, incompatibile con la sua struttura fisica, avete presente Pippi Calzelunghe?

-Ripudio e disgusto per qualsiasi oggetto, luogo o parola che risuoni di sacralità

-La conoscenza, come dicevo prima, di lingue mai studiate, non solo correnti ma anche morte come il greco antico o il sanscrito. (Ammetto che questa mi fa quasi un po’ gola)

-La conoscenza di verità occulte, detenute solo dal diavolo o da Dio

Poi c’è anche una scuola di pensiero che ritiene i fan di Marilyn Manson a rischio possessione.

Cosa deve fare un provetto esorcista una volta riconosciuto un demone nel corpo di uomo? Solo una cosa: scacciarlo! E c’è un unico modo per farlo, la chiave di tutto il rituale, la soluzione imprescindibile al problema: basta chiederglielo con una delle tante formule conosciute come “Vade Retro Satana” o “Il potere di Cristo ti espelle” o, per gli amanti del classicismo, un formale “Libera nos a malo“. È qui che l’intervento del sacerdote diviene risolutivo, poiché chiede al diavolo di accomodarsi gentilmente fuori da questo o quell’altro corpo.

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Insomma novelli esorcisti, questi sono i moduli principali del corso, non lasciatevi spaventare dalla mole di studio e di pratica. Iscrivetevi al corso, e accrescete il vostro curriculum aggiungendo alla voce “laurea in teologia” quelle di “specializzazione in anti-satanismo” e “master in esorcismo”, le opportunità di impiego, ovviamente non retribuito, sono più di 500 mila solo in Italia.