Bolletta luce e gas nuova normativa

Le famiglie e i piccoli imprenditori possono tirare un sospiro di sollievo. L’ombra delle maxi bollette, dei conguagli e dei conti di migliaia di euro sembrano dissiparsi. O almeno contenersi: a partire dal mese di marzo gli operatori dei energia e gas non potranno più richiedere gli arretrati per 60 mesi. La nuova normativa accorcia il periodo di riferimento a due anni, alleggerendo il carico sui consumatori. Novità anche per le offerte: arrivano le soluzioni Placet e indicazioni sugli oneri di sistema.

Basta conguagli esagerati: nuovo sistema in vigore da marzo

Il provvedimento è stato firmato da Arera, l’Autorità di regolazione per energia, gas e ambiente.

Prevista dalla Legge di Bilancio, la nuova normativa permetterà agli utenti dei servizi energetici di godere di maggiori tutele. Il sistema sarà applicato dal 1° marzo 2018. A partire da questa data gli operatori non potranno più imporre all’utenza il saldo di fatture relative ai 60 mesi precedenti. Questo sistema poteva portare all’accumulo di conti esorbitati, spesso per colpa dell’operatore: fatturazioni ritardate, dati mancanti sui consumi di lunghi periodi. Se fino ad ora era possibile battere cassa per i cinque anni precedenti, ora la finestra si restringe: gli arretrati possono riferirsi solo agli ultimi 24 mesi.

 Il nuovo sistema punta ad una tutela per diversi casi. Oltre alla riduzione del periodo di riferimento, gli operatori dovranno attenersi anche a tempistiche accettabili.

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Maggiori tutele per i clienti di operatori di luce e gas

La procedura a carico dei consumatori: si può richiedere il rimborso

Arera spiega come fare in caso di fatturazione effettuata il tempi troppo lunghi e per periodi errati: “L’utente potrà sospendere il pagamento, previo reclamo al venditore e sempre che l’Antitrust abbia aperto un procedimento nei confronti di quest’ultimo”. Possibile anche richiedere il rimborso per pagamenti già effettuati in caso di violazione della normativa.

Il procedimento non è però automatico: spetta all’operatore avvisare il cliente della possibilità di reclamo. Le tempistiche, in questo caso, prevedono “almeno 10 giorni di anticipo rispetto alla scadenza del pagamento e comunque entro 45 giorni dall’ultimo giorno fatturato”. L’Arera rassicura però famiglie e piccole imprese: nei prossimi mesi si punta ad automatizzare il procedimento.

Altre novità in arrivo: offerte Placet e oneri di sistema ridotti

Sempre a favore dei consumatori finali sono in arrivo alcune novità. Seppur in via ufficiosa viene smentito l’addebito di 35 euro sulle bollette di gas e luce per coprire gli oneri non saldati. Tale sistema doveva coprire i conti di aziende in crisi e quindi insolventi. La cifra di riferimento, che dovrebbe essere addebitata a partire dalla seconda metà dell’anno, non dovrebbe superare i 6 euro annui. Novità anche per le offerte agli utenti: sempre da marzo saranno disponibili le offerte Placet. Il nome, che si riferisce a offerte a prezzo libero a condizioni equiparate di tutela, garantiranno soluzioni con duplice offerta: ogni operatore dovrà garantire sue soluzioni di fornitura, una a prezzo fisso ed una a prezzo variabile, secondo indicazioni non modificabili stabilite da Arera.

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