Davide Astori, secondo l'autopsia il suo cuore ha rallentato fino a fermarsi

Una morte cardiaca improvvisa e inaspettata, che ha colto il calciatore nel sonno: tra 60 giorni, ulteriori esami daranno altri dettagli

Davide Astori è morto perché il suo cuore è rallentato, poco alla volta, fino a fermarsi. I risultati dell’autopsia sono chiari: si è trattato di una morte improvvisa e inaspettata. Si tratta di una patologia più frequente di quanto si possa pensare.

Davide Astori è morto nel sonno, probabilmente non si è accorto di nulla. Si parla di bradiaritmia: una “morte cardiaca senza evidenza microscopica, verosimilmente su base bradiaritmica. Nei prossimi 60 giorni altri esami daranno la possibilità di capire se il disturbo fatale è stato causato da difetti di tipo genetico. All’autopsia era presente anche un consulente della famiglia Astori: ha infatti spiegato l’avvocato di famiglia che “Il senso della nostra presenza è avere un interlocutore che aiutasse la famiglia a capire cosa sta succedendo, a capire cosa è successo per elaborare il lutto”. Per atto dovuto, è stata anche aperta un‘indagine per omicidio colposo, come molto spesso accade in casi del genere.

Nella giornata di domani la salma raggiungerà Firenze per essere portata nella camera ardente e giovedì si terranno i funerali. Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha proclamato per giovedì lutto cittadino. Grandi manifestazioni di solidarietà sono state viste attorno allo stadio Franchi, dove i suoi compagni di squadra hanno portato sue due maglie, appese ai cancelli dello stadio. la sua maglia, la numero 13, verrà ritirata in sua memoria e così ha detto di voler fare anche il Cagliari.

davide astori (1)Astori sul campo da calcio


Saponara: “Per sempre mio capitano”

Tra le manifestazioni di amore e amicizia più toccanti c’è sicuramente quella di Riccardo Saponara, compagno di squadra di Astori, che ha scritto per il compagno e amico. “O capitano, mio capitano” scrive Saponara: “Perché non sei sceso a fare colazione insieme a tutti noi? Perché non sei passato a riprendere le tue scarpe fuori dalla camera di Marco e non sei venuto a bere la tua solita spremuta d’arancia? Ora ci diranno che la vita scorre, che lo sguardo va puntato in avanti e dovremo rialzarci, ma che sapore avrà la tua assenza?” I due calciatori erano molto legati, e il dolore di Saponara è evidente: “Torna dai, devi ancora finire di vedere LaLaLand per poterlo analizzare come ogni film appena uscito. Torna a Firenze, ti attendono in sede per rinnovare il contratto. Esci da quella maledetta stanza, ti aspettiamo domani alla ripresa degli allenamenti. Nella vita ci sono persone che conosci da sempre con le quali non legherai mai, poi ci sono i Davide che ti entrano dentro immediatamente con un semplice ‘Benvenuto a Firenze Ricky’. Ovunque tu sia ora, continua a difendere la nostra porta e dalle retrovie illuminaci il giusto cammino. O capitano, mio capitano. Per sempre mio capitano”.

astori saponaraDavide Astori con Riccardo Saponara


A ricordarlo con le parole e con i fatti, anche il compagno storico del periodo a Cagliari, Mauricio Pinilla. Durante la partita di domenica, Pinilla ha segnato un gol durante una partita giocata nell’Universidad del Cile, la sua squadra. Subito dopo il gol, Pinilla è scoppiato a piangere, ricordando l’amico perduto. Come per molti, anche per lui sarà atrocemente difficile dimenticare l’amico perduto.