Condove: l’autista scrive una lettera ai genitori di Elisa e chiede perdono

L’autista che travolse una coppia in moto a Condove, in carcere per omicidio, ha scritto una lettera alla famiglia della vittima. Chiede perdono

Era il 9 luglio quando Matteo Penna ed Elisa Ferrero, in sella alla moto di lui, passavano sulla rotonda di Condove, non consapevoli del fatto che quelli sarebbero stati i loro ultimi momenti insieme. Nel giro di una manciata di attimi l’autista Maurizio De Giulio avrebbe travolto la coppia e ucciso Elisa sul colpo. L’uomo da allora è in carcere e, dopo 9 mesi da quel tragico giorno, ha scritto una lettera alla famiglia di Elisa per chiedere perdono.

Condove, la lettera dell'autista

Condove: l’autista chiede perdono

Dopo mesi di silenzio, Maurizio De Giulio ha scritto una lettera alla famiglia di Elisa; forse spinto dal rimorso per quanto accaduto: “Sono molto dispiaciuto e risentito per l’immenso dolore che vi ho procurato, ma non era nelle mie intenzioni finire contro la moto, è stato un bruttissimo incidente”, e poi ha aggiunto che “Se avessi minimamente immaginato una disgrazia del genere, non avrei mai inseguiti quella moto. Volevo solo leggere la targa”.


Condove, la lettera dell'autista

L’autista spiega di aver tamponato i ragazzi per errore, voleva leggere la targa per fare denuncia all’assicurazione. Come scrive nella lettera, egli dichiara che la sua vettura è stata danneggiata dalla moto.

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Condove, la lettera dell’autista: “Se solo avessi saputo…”

Se solo avessi saputo che sarebbe successa una disgrazia non l’avrei mai inseguita” scrive l’uomo per poi ammettere il suo senso di colpa dicendo: “Ho sbagliato, mi piange il cuore. Ho pianto e la sto piangendo ancora vostra figlia, come se fosse una delle mie. Avrei preferito morire io al posto suo, piuttosto che portarmi questo peso”.

 

Condove, la lettera dell'autista

Nella lettera Maurizio De Giulio afferma anche di non aver mai detto “Non mi dispiace per niente”, “Non ho mai pronunciato quelle parole. Lo giuro sulle mie figlie”. La famiglia, ancora trincerata nel dolore, non ha espresso nessun commento. L’unica dichiarazione è stata rilasciata dall’avvocato che ha chiesto rispetto per il dolore della famiglia.