La figlia di Anna Marchesini contro Barbara D'Urso e il padre: "Sciacallaggio televisivo"


Non voleva che la storia della loro famiglia finisse in tv. Virginia Marchesini, figlia di Anna Marchesini, non voleva quell’eccessiva attenzione mediatica dovuta alle parole espresse da Pasquale Valente, suo padre, che a Domenica Live da Barbara D'Urso aveva parlato del rapporto con la figlia con cui non parlava da anni definendola anche "testarda come sua madre". Adesso il tribunale ha messo la parola fine al contenzioso.

La decisione del tribunale

Il gip di Roma Tamara de Amicis ha deciso: non sussiste alcun reato, ma le parole usate nel verdetto chiariscono bene cosa si pensi di simili trasmissioni tv. Per il gip: "È stata violata la privacy della giovane ma si tratta di questione priva di rilievo penale in quanto né la missiva né frasi pronunciate durante la trasmissione hanno di per se contenuto offensivo dell’onore".  Secondo il gip, la lettera del padre, letta in onda "con toni patetici manifesta il dolore dell'uomo per non aver avuto la possibilità di coltivare il rapporto affettivo con la figlia per cause genericamente ascritte ai dissidi esistenti nella coppia e ad una presunta condotta ostruzionistica della Marchesini nel consentire al padre di far visita alla figlia". Ma: "La stessa querelante nel qualificare 'sciacallaggio televisivo' certe trasmissioni che danno voce a personaggi e questioni del tipo di quella che ha colpito lei stessa, ha dato una compiuta spiegazione a certi fenomeni, che sono chiaramente inopportuni, oltre che dimostrativi di pochezza intellettuale e morale di chi li pone in essere, ma non attingono la soglia di rilevanza penale". Insomma, sì era pessimo da vedere, ma non si può fare niente.

[caption id="attachment_262714" align="alignnone" width="780"]Pasquale ‘Paki’ Valente Pasquale ‘Paki’ Valente in trasmissione da Barbara D'Urso[/caption]

La replica del padre

Quando era arrivata la diffida, Pasquale ‘Paki’ Valente aveva replicato ancora pubblicamente: "Sarò antico ma secondo me se io rispetto mia figlia, lei dovrebbe fare altrettanto. Ritengo che sia mal consigliata, ma giacché ha intrapreso le vie legali, sebbene io me ne dolga, aspetteremo il naturale corso della legge in tutte le sedi". Ora la legge a fatto il suo corso e le parole che restano in mente sono "sciacallaggio televisivo".