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Il Canada si caratterizza ancora una volta come un Paese d’eccezioni e a dimostrarlo stavolta sono i medici. Cresce il numero di quelli che, in Québec, aderiscono alla petizione per chiedere non venga loro aumentato lo stipendio. La richiesta giunge dopo continui tagli alla sanità pubblica, a cui i pazienti faticano sempre di più ad accedere. Inoltre infermieri ed altri operatori sanitari vedono decurtarsi la retribuzione, mentre quella dei medici continua a lievitare.

Québec: alcuni medici contro l’aumento dello stipendio

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Un’impiegata dell’ospedale Saint-Sacrement a Québec City. Foto: Jacques Boissinot/Canadian Press

Sarebbero tra i 700 e gli 800 i camici bianchi che si stanno muovendo contro l’aumento di salario negoziato dalla loro federazione. Una minima percentuale per il momento, la provincia canadese conta più di 20mila medici, ma il caso sta avendo risonanza internazionale. Non solo medici di base, ma anche specialisti e studenti di Medicina stanno chiedendo una migliore redistribuzione delle risorse su una sanità provata dai tagli.

Inizialmente a chiederlo il gruppo “Médecins Québécois Pour le Régime Public” che ha lanciato la petizione. Sempre più voci si sono poi unite alle richieste dei medici che esprimono preoccupazione per lo stato del servizio. Il Canada viene considerato un’eccellenza in merito alla sanità, specialmente se comparato al suo vicino nordamericano, gli Stati Uniti, dove la sanità è prettamente privata, almeno fino alle timide aperture dell’Obama Care.

Le infermiere: troppi pazienti e straordinari

Le maggiori vittime del taglio alla sanità sono proprio le infermiere, gravate da sempre più pazienti (nella seconda regione più popolosa del Canada) e straordinari senza fine. La denuncia delle condizioni di lavoro arriva specialmente sui social media: un post di Emilie Ricard, infermiera di Montréal, ha avuto 55mila condivisioni. Ricard spiega come la nuova riforma abbia abbassato la qualità del suo lavoro, e quindi delle cure che i pazienti ricevono, corredando il post con una sua foto in lacrime per la stanchezza e lo stress.

Alcuni vedono delle ragioni politiche negli aumenti che sono previsti per i medici fino al 2023, mentre il resto degli operatori sanitari boccheggia. Come riporta il New York Times, il premier del Québec, Philippe Couillard, è un neurochirurgo e in passato è stato ministro della Sanità. Nel corso del suo mandato ha negoziato gli aumenti per i medici, che quindi avrebbero un trattamento di favore. Tra il 2009 e il 2016 lo stipendio è cresciuto di circa 100mila euro (160mila dollari canadesi) e oggi guadagnano circa 250mila euro l’anno.