Sarah Scazzi: Sabrina e Cosima raccontano nuovi particolari: voleva farsi adottare

Intervistate da Franca Leosini, Sabrina Misseri e Cosima Serrano tratteggiano nuovi scenari: dalla richiesta di adozione di Sarah fino alle lacrime della cugina: "Mi hanno dipinto come una serial killer"

Storie Maledette è ormai diventato un cult e Franca Leosini una vera e propria icona idolatrata sui social. Su Twitter, i #Leosiners, hanno commentato la puntata andata in onda ieri sera portando l’hashtag della trasmissione in vetta ai trending topic. Gli ascolti hanno fatto segnare un record e le punte vicine all’8% hanno reso la puntata di ieri la più vista in assoluto. D’altronde la vicenda seguita dalla giornalista, nonostante siano ormai passati anni, è ancora molto “calda” e sentita in tutto il Paese. Parliamo dell’omicidio di Sarah Scazzi raccontato ieri – per la prima volta dopo la condanna all’ergastolo – dalla voce diretta di Sabrina Misseri e Cosima Serrano.

Gli amici

Sabrina parla della cugina in maniera piuttosto commossa. Durante l’intervista a Storie Maledette la definisce “la sorella che non ho mai avuto” e racconta del loro legame, della quotidianità vissuta insieme. Secondo la Misseri, Sarah non aveva una buona autostima. Per questo la cugina la coinvolgeva durante le sue uscite con gli amici: “Avevo notato che uscendo con i miei amici Sarah stava cominciando a credere un pochino più in sé e si divertiva”. Sabrina racconta poi degli episodi di bullismo subiti dalla Scazzi: “Io in passato ho sofferto di bullismo e anche Sarah. Entrambe nel periodo delle scuole medie venivamo prese in giro. Ora sono tutte amiche di Sarah, ma io so che prima la prendevano in giro perché magari non si vestiva con abiti firmati…”.

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Ivano

A fare da perno a tutta la vicenda, però, è certamente la figura di Ivano, il giovane di cui Sabrina era innamorata, quasi ossessionata. Un ragazzo che avrebbe fatto montare la gelosia. La Leosini, insinuando con il suo stile tra l’ironico e il forbito di presunti rapporti consumati tra Sabrina e Ivano, riceve una risposta secca da parte della ragazza: “Questo lo dice lei, o meglio lo dicono loro. Io a casa dei miei genitori non ho mai fatto nulla”. Una pioggia di domande si abbatte su Sabrina Misseri fino al crollo finale della ragazza attualmente detenuta: “Mi hanno dipinta come una serial killer“. Sabrina Misseri è stata condannata, insieme alla madre Cosima Serrano, all’ergastolo per l’omicidio della cugina Sarah Scazzi.

sarah scazziSarah Scazzi e Sabrina Misseri


La “verità” di Cosima

Anche Cosima Serrano, madre di Sabrina Misseri e zia di Sarah Scazzi è intervenuta all’interno della trasmissione. Il suo intervento ha svelato ulteriori dettagli sul presunto attaccamento profondo di Sarah Scazzi nei confronti della famiglia Misseri. Cosima dice: “Una volta mi disse di voler essere adottata. Mi allontanai un poco, ma rimanendo comunque presente. Smisi per esempio di giocare con lei. Sarah era molto legata a noi, però dire di voler essere adottata mi allarmò”. La Serrano ha poi tratteggiato dei contorni inquietanti in merito all’attaccamento della nipote. Di Sarah dice: “Lei aveva visto da piccola una mia foto dove avevo i capelli biondi e diceva che quella era sua madre e portava questa immagine nella sua borsetta. Allora le dissi: ‘Io non sono tua madre’ e cercai di spiegarle che lei da noi poteva venire sempre, ma che io non era la sua mamma“.

Il racconto dell’omicidio di Sarah Scazzi per bocca di Sabrina Misseri e Cosima Serrano continuerà domenica prossima nella seconda puntata di Storie Maledette.

Franca Leosini storie maledetteFranca Leosini – Twitter @Storie Maledette