Cesare Battisti, la procura apre un varco verso l'estradizione

La procura generale brasiliana ha parlato chiaro: la decisione sull'estradizione spetta esclusivamente al Presidente della Repubblica, Michel Temer

Un piccolo passo, che però potrebbe aprire un varco verso la definitiva estradizione dal Brasile di Cesare Battisti. È stata infatti rifiutata dalla procura generale brasiliana l’istanza degli avvocati dell’ex terrorista, che rivendicavano l’ipotesi che l’attuale presidente brasiliano (Michel Temer) non potesse andare contro il decreto dell’ex presidente Lula Silva, che aveva impedito l’estradizione di Battisti.

Nel limbo da mesi

Cesare Battisti, dopo una latitanza di 36 anni, era stato arrestato il 4 ottobre 2017 mentre cercava di passare il confine tra Brasile e Bolivia. L’accusa: “evasione di valuta”. Battisti avrebbe avuto con sé una consistente quantità di contante, che forse avrebbe voluto esportare all’estero. Da subito l’Italia aveva avanzato richiesta di estradizione, per far sì che finalmente Battisti potesse scontare in Italia la condanna a 4 ergastoli emanata in contumacia. Battisti era evaso dal carcere nel 1981, e dal 2009 aveva lo status di rifugiato politico in Brasile. Da subito, Temer aveva espresso la sua volontà a dare l’ok all’estradizione.

michel temerIl Presidente Michel Temer


Gli avvocati di Battisti avevano puntato a bloccare l’estradizione portando avanti una tesi basata su due elementi: il primo era l’habeas corpus (istituto giuridico finalizzato tutelare i diritti civili di ogni persona), il secondo riguarda il fatto che secondo i legali le conclusioni di Lula Silva, ovvero il decreto che impediva l’estrazione, fosse ancora valido. “Non esiste alcun difetto nella conclusione finale, come riconosciuto dalla stessa Corte suprema federale”.

Benché Temer fosse per l’estradizione, l’ultima parola è sempre quella del tribunale federale, che aveva considerato la richiesta di estradizione non esaminabile perché sono passati più di 5 anni da quando era stata chiesta per la prima volta.

cesare battistiCesare Battisti


Ora interviene la Procura

Ora, però, la giostra è pronta a girare: un altro attore è entrato in scena, ed è la Procura Generale brasiliana. La Procuratrice Raquel Dodge ha infatti firmato un documento in cui spiega che ogni decisione sull’estradizione è “esclusivamente del presidente della Repubblica” e quindi, l’ultima parola spetterebbe non ad un tribunale federale, bensì a Michel Temer. E, in passato, il presidente ha esplicitamente espresso il suo favore all’estradizione di Battisti. Ora, non c’è che da aspettare la prossima mossa.