Ritirata farina Garofalo W260: conterrebbe allergene pericoloso

La farina potrebbe contenere tracce di soia e, per questo, può essere un rischio per persone allergiche

È stato ritirato un lotto di farina Garofalo da alcuni supermercati COOP. Il ritiro è dovuto alla possibile presenza di tracce di soia, allergene non dichiarato in etichetta. Si tratta di un ritiro a scopo precauzionale.

Il richiamo limitato a un solo lotto

Il lotto ritirato è quello a codice L4035217, della farina di tipologia GAROFALO W260 ed ha scadenza minima al 14/12/2018. di per sé il prodotto non rappresenta un rischio per un consumatore in ottima salute e senza patologie di tipo allergico, mentre potrebbe creare dei problemi a persone con intolleranze o allergie.

La catena COOP ha diramato l’allerta ritiro nei punti vendita Alleanza 3.0, Coop Centro Italia e Cooperative Unico Tirreno. Chi avesse comprato una confezione, o più, di farina W260, deve assolutamente evitare di consumarlo se si è allergici alla soia. Nel caso, è possibile chiedere ulteriori informazioni proprio alla ditta Garofalo, scrivendo a consumatori@pastagarofalo.it o chiamando il numero 0818011002 (interno 200). Come riporta anche in un comunicato ufficiale il sito di COOP: “I clienti allergici o intolleranti alla soia che hanno acquistato il prodotto sono pregati di non consumarlo/utilizzarlo e di riportarlo al punto vendita per il rimborso”.


farine varieImmagine di repertorio


Allergia alla soia. tra le più comuni

L’allergia alla soia è piuttosto comune, soprattutto in bambini e neonati. Di solito, è un’allergia che scompare nei primi 3 anni di vita. i sintomi sono molteplici: nausea, vomito o diarrea, problemi alle vie respiratorie (asma, naso chiuso) e al derma (orticaria o eruzione cutanea).

Nei casi più gravi può sfociare in anafilassi o addirittura in shock anafilattico: in questi casi si manifesta pressione bassa, ipoventilazione e rigonfiamento della gola.