I "Bellissimi" di Belén, la donna che forgia i fidanzati sempre sullo stesso stereotipo

Barba incolta, aspetto rude, corpo cosparso di tatuaggi e capello lungo ma non troppo: prerogative imprescindibili del prefetto fidanzato di Belén

Ok, non mi dite che non lo avete notato, ultimamente poi il fenomeno è diventato ancora più evidente: Andrea Iannone e Fabrizio Corona sono praticamente identici. Un’evoluzione lenta ma straordinariamente sbalorditiva. Cosa ci sarà dietro la metamorfosi? In tanti ormai sostengono la teoria del fattore Belén.

Andrea Iannone e Fabrizio Corona


Ebbene, se si fa un salto nel passato, si può notare come non solo di Iannone, ma lo stesso Corona, e a suo tempo anche il suo ex marito Stefano De Martino, abbia subito grandi trasformazioni. Riflettete: quando li ha trovati non erano che dolci sbarbatelli, faccia (più o meno nel caso di Corona) da bravo ragazzo, sguardo languido e profondo. Poi è arrivata lei, e in un giro di bidibibodibibù li ha cambiati. Va be’ lei e, in certe circostanze (vedi l’ultimo della lista Iannone), anche il bisturi. Credevate che a una fatina come Belù mancasse proprio la bacchetta magica? Stando alle teorie di alcuni utenti birichini il bel pilota della Suzuki si sarebbe sottoposto a qualche leggero intervento di chirurgia plastica. Lo hanno notato soprattutto dopo l’ultima apparizione televisiva, quando la coppia è stata ospite a C’è Posta Per Te di Maria De Filippi. Il naso di Andrea è molto più “gentile”, rispetto agli esordi della loro relazione, e la bocca? La bocca è assai più carnosa e volitiva, proprio come piace alla Rodriguez. “Belen sei bellissima, Iannone un pochino rifatto ma vabbé… dai, non posso negare che siete una gran coppia” si legge sui social.

Andrea Iannone prima e dopo Belén


Però c’è da riconoscere una qualità all’argentina fatalona: la coerenza. Sicuramente i suoi uomini hanno tutti un punto di partenza comune. Tre mori dal sapore mediterraneo, pelle olivastra, occhi neri e conturbanti, buona struttura fisica su cui lavorare. Da questa matrice comune Belén ha plagiato di volta in volta il suo uomo ideale, riproducendo in scala tutti i suoi fidanzatini.

Presto o tardi possiamo dire che tutti hanno raggiunto con successo il livello Belén’s Perfect Boyfriend. E così su quei menti cosparsi di timida lanugine sono comparse barbe incolte, graffianti e spietate. Il capello corto e ben pettinato è diventato più lungo, con un gelatinoso effetto finto spettinato, e lo sguardo da languido si è trasformato in un erogatore di machismo che distribuisce fiammate di testosterone “ndo cojo cojo” e sembra dire “tiè, prendete e godetene tutte“. Ma la faccia non è la sola a subire l’inarrestabile cambiamento: i “mutanti” di Belén, tipo tartarughe ninja -già stavano piazzati bene eh, non fraintendete- si sono ulteriormente pompati, con bicipiti che trasbordano dalle maniche e spalle che hanno acquistato le dimensioni di un boeing 737. Il tocco finale? I tatuaggi, se non ti ci cospargi tutto il corpo allora non sei un degno fidanzato di Belén, o sei un fidanzato che le è uscito male, tipo Borriello, che pure se c’aveva tutte le materie prime al posto giusto è andato fuori dal coro.

Un potere quello della Rodriguez che, diciamoci la verità, non si disprezza. L’amore è cieco, però se hai la possibilità di plasmare la dolce metà a tuo piacere e gradimento, che fai dici “No grazie“? Nessuno sta dicendo che il modello perfetto siano “i Bellissimi” di Belén. Io per esempio ho un debole per i quattrocchi, ma metti che perdo la testa per uno che ha 10 decimi su 10, che faccio? Dove lo trovo il coraggio di chiedergli “Amore, perché non ti compri un bel paio di occhiali da vista?“. Belén, non solo ha questo coraggio, ma secondo me nemmeno glielo chiede: induce i suoi partner alla trasformazione solo con lo sguardo, come Medusa.

Al momento il suo lavoro più riuscito restano Fabrizio e Andrea, che oramai si somigliano come due gocce d’acqua. È difficilissimo distinguerli sul web adesso, tanto che riescono a confondere anche i più esperti gossippari d’Italia. Nell’ultimo servizio fotografico di Iannone poi, sembra essere stato partorito un clone del più irriverente Corona. Persino i lividi sembrano essere al posto giusto: impressionante.

Fabrizio Corona e Andrea Iannone


Eppure pensare che tutti e due, anzi e tre se contiamo anche De Martino, sono così diversi da loro nei percorsi di vita. Avanti, non c’è bisogno certo che ve li presenti: il mutante n° 1 è un paparazzo di quelli senza scrupoli, che ha fatto di San Vittore la sua casa vacanze.

Fabrizio Corona prima e dopo Belén


Il n°2 in principio era un alunno di Maria De Filippi, inesperto e totalmente estraneo al patinato mondo dello showbiz, ballerino provetto ha fatto strada fino ad arrivare ai più prestigiosi salotti televisivi. È pur vero che Belén lo ha accolto tra le sue braccia in fase di “svezzamento” e la sua personalità vip non era ancora formata, data la giovane età e l’inesperienza, però lo zampino dell’argentina si vede.

Stefano De Martino prima e dopo Belén


E poi abbiamo il mutante n°3 quello ancora “in corsa”, lo sportivo che non aveva altro dio all’infuori della sua moto, e che adesso, di colpo è diventato uno stiloso centauro, probabilmente prima di incontrare la “Circe che trasforma tutti in cattivi ragazzi” indossava la sua tuta da corsa anche per andare a dormire. Eppure questi bad boys hanno un comune denominatore, proprio lei, l’argentina. Quindi concedetemi un finale alla Carlo Lucarelli, con tanto di polpastrelli congiunti: “Coincidenze? Io non credo!“.

Carlo Lucarelli in Blu Notte