Fabio Fazio è al momento sotto indagine dell’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione guidata da Raffaele Cantone. Il magistrato ha infatti chiesto alla Corte dei Conti di indagare su alcuni aspetti del contratto del conduttore con la Rai. A rivelarlo è La Repubblica, secondo cui a destare sospetti sarebbero il compenso di Fazio, la durata del contratto e il ruolo della società di produzione dello stesso conduttore. Non è la prima volta che Fazio finisce del mirino degli enti di controllo.

Fabio Fazio: i sospetti già lo scorso anno

Già lo scorso settembre Cantone aveva chiesto di visionare l’accordo della tv pubblica con Fabio Fazio, su cui c’erano dei dubbi.

Alcune fonti avevano riportato l’indiscrezione sul contratto d’oro di una collaboratrice di Che Tempo Che Fa, che sarebbe stato superiore anche a quello del dg Rai. Secondo la nuova normativa sugli stipendi dei dipendenti pubblici, infatti, il tetto è fissato a 240mila euro, cifra ben al di sotto dello stipendio dello stesso Fazio.

Raffaele Cantone

Raffaele Cantone. Foto: Simona Granati/Buenavistaphoto

Il conduttore era finito al centro delle polemiche per le condizioni più che favorevoli strappate alla Rai per il suo rinnovo, situazione che aveva destato scandalo la scorsa estate. Michele Anzaldi, segretario della Vigilanza Rai in quota Partito Democratico, aveva presentato un esposto alla Corte dei Conti per segnalare le presunte irregolarità.

Il democratico aveva sollevato dubbi anche sulla società di Fazio, che ha ottenuto la produzione del suo programma nonostante i legami con Mediaset. Le stesse irregolarità che hanno riportato Cantone sull’argomento.

Oggi la situazione non cambia: Cantone sollecita la Corte dei Conti

Nonostante le polemiche Che Tempo Che Fa era partito come previsto, portandosi dietro la scia di controversie sugli ascolti bassi. A mesi di distanza le accuse a Fabio Fazio rimangono invariate: troppi privilegi che non sono giustificati dallo share. Il capo dell’Anticorruzione ha sottolineato come si “ravvisano elementi di criticità” nel contratto del conduttore e “perplessità sulla giustezza dei costi/ricavi preventivati“.

Sotto la lente proprio lo stipendio, lievitato in modo anomalo rispetti ai tagli effettuati a Viale Mazzini. I 2,8 milioni l’anno, più che raddoppiati rispetto al precedente accordo, con la durata del contratto di ben 4 anni, hanno destato i sospetti di Cantone. Così come l’affidamento della produzione dello show di RaiUno all’azienda di Fazio.

Michele Anzaldi ha commentato in modo positivo la decisione di Cantone di “denunciare alla Corte dei Conti il contratto milionario di Fabio Fazio“, commenta. Per il politico si “conferma non soltanto la fondatezza dell’esposto che ho presentato lo scorso anno, ma si spinge oltre chiedendo l’intervento dei giudici contabili. Ora la Corte dei Conti valuti di pronunciarsi prima possibile, in modo da evitare il perdurare di eventuali danni erariali a carico delle finanze del servizio pubblico, prima che inizi la prossima stagione televisiva“.