david rossi morte

La vicenda Rossi diventa sempre più complessa, ma una cosa è chiara: se c’era qualcuno che voleva il silenzio su tutta la questione, non lo sta ottenendo. Da una parte ci sono i servizi de Le Iene che continuano a portare avanti la pista dei festini aperta dall’ex sindaco senese Pierluigi Piccini e alimentato dalle testimonianze di una fonte anonima. Dall’altra l’insorgere di altre tesi, collegate a intercettazioni del Pm Natalini, lo stesso che prima perquisì la casa di Rossi e lo interrogò e poi indagò sulla sua morte.

Quel che è certo è che la magistratura senese si sta in qualche modo muovendo: diversi Pm hanno querelato Le Iene dopo il servizio sulla fonte anonima, l’escort che dice di aver lavorato nei casolari intorno a Siena e di aver incontrato molte grandi personalità dell’imprenditoria e della finanza.

Monteleone a colloquio con i magistrati

Antonino Monteleone stesso, ideatore del servizio, è stato sentito dalla magistratura nei giorni scorsi: “Ho dato elementi utili per le indagini. Ma è stato tutto secretato e non posso dire altro”, leggiamo sul sito de Le Iene: “Non abbiamo l’ambizione di potere avere un ruolo decisivo nell’inchiesta, ma abbiamo fornito elementi utili.

L’identità della fonte è stata comunque tutelata.

david rossi

David Rossi

Secondo alcuni, parlare di festini è solo un modo per depistare le ricerche e i media dalla verità. A Quarto Grado, viene riportata a galla un’intercettazione che costò un’indagine al Pm Natalini: nella stessa si sente Natalini parlare con un’amico d’infanzia, un  avvocato viterbese intercettato perché indagato per estorsione. Durante la telefonata Natalini parla delle indagini e delle perquisizioni fatte dopo lo scandalo Mps, e descrive nei minimi dettagli di che tipo di reati si tratta: “Non ci sono reati di pubblica amministrazione…ci so’ reati societari, di ostacolo all’attività di vigilanza, che sono parecchi episodi.

E manipolazione di mercato a livello informativo”. Il magistrato poi continua: “Il grosso problema sta sul resto, sui reati, tra virgolette, comuni, cioè per capire il movente dell’intera operazione…non è mica facile dimostrare che esisteva una cricca interna alla banca. Era d’accordo con le controparti per far vincere sempre, coi derivati tossici, la controparte in spregio alla banca”.

Gola profonda

Natalini, durante la telefonata, si sbilancia nell’elargire dettagli e dettagli sull’indagine: i due parlano di Gianluca Baldassarre, uno dei nomi implicati, e parlano addirittura di un sequestro a suo carico di cui anche il diretto interessato non sa nulla.

E, verso la fine, dice la frase sulla quale è basata la puntata di Quarto Grado: quando gli viene chiesto se c’è una “gola profonda” all’interno del Montepaschi, lui risponde “Sì, quello sì”.

Tutti gli articoli su David Rossi

Secondo Quarto Grado, David Rossi poteva essere la spia. Nelle mail a Viola, il dirigente Mps dice di voler parlare ai magistrati, sostenendo che potrebbero averlo male inquadrato. Forse ha paura che il suo nome sia collegato allo scandalo Nomura, ai soldi (miliardi) di Mps finiti in titoli tossici, persi e poi risarciti a Nomura. David era una gola profonda? Secondo alcuni, poteva esserlo: durante la perquisizione Natalini cerca i documenti sulla questione Nomura. La perquisizione sorprenderà moltissimo Rossi che, al fratello Ranieri, nel suo ultimo giorno di vita, dirà di essere“preoccupato per una cavolata che aveva fatto e che un suo amico/conoscente di cui si era fidato lo aveva tradito”.

intanto, la famiglia non smette di lottare: nonostante le due archiviazioni d’indagine, nonostante la Procura non abbia mai dato l’ok all’accesso al quarto piano dell’edificio di Monte dei Paschi, quello da cui alcuni periti pensano possa essere volato davvero David Rossi. Ora, il libro di Carolina Orlandi, figlia acquisita di Rossi, sta facendo conoscere in maniera ancora più capillare la vicenda, allo scopo di riapre le indagini, e creare un nuovo scossone.