Allerta per la sicurezza aerea: voli a rischio per bombardamenti sulla Siria

Pericolo sulle rotte aeree nel Mediterraneo: l'escalation militare in Siria alza la tensione tra Russia e Stati Uniti

L’Eurocontrol, l’Agenzia europea per la sicurezza della navigazione aerea, ha diramato un messaggio di allerta sui rischi delle rotte aeree sul Mediterraneo per le prossime 72 ore. La presenza del cacciatorpediniere americano USS “Donald Cook” nei pressi della Siria rappresenta la possibilità concreta di un’escalation nella zona di guerra. Potrebbero esserci bombardamenti che causerebbero blackout radio e una conseguente minaccia per i voli in quell’area.

Rischio bombardamenti: minaccia per il traffico aereo

A causa del possibile lancio di missili aria/terra o cruise nelle prossime 72 ore, e la possibilità di interruzioni intermittenti dell’attrezzatura di navigazione radio, è necessario fare le dovute considerazioni quando si pianificano le operazioni di volo nel Mediterraneo dell’Est/area di Nicosia“. Così recita il comunicato diramato dall’europea EASA alle compagnie aeree, in cui si avverte sui rischi nel sorvolare l’Est del Mar Mediterraneo nelle prossime 72 ore.






Un rischio reso ancora più consistente dalle dichiarazioni di Alexander Zasypkin, ambasciatore russo in Libano. Il diplomatico, come riporta Il Sole 24 Ore, avrebbe chiarito che la Russia sarebbe pronta ad abbattere qualsiasi missile americano contro la Siria.

traffico aereo

Traffico aereo sopra la zona a rischio. Foto: Al Jazeera/FlightRadar24



Siria: sale la tensione tra Mosca e Washington

La risposta americana alla posizione russa non si è fatta attendere. Il presidente Donald Trump ha scritto su Twitter: “La Russia giura di abbattere tutti i missili sparati sulla Siria. Preparati Russia perché arriveranno, belli e nuovi e ‘intelligenti!’ Non dovresti essere alleata di un animale che si diverte a uccidere il suo popolo!“. Una provocazione raccolta dalla rappresentante del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova: “I missili ‘intelligenti’ dovrebbero volare verso i terroristi, non verso il governo legittimo (della Siria, nda) che lotta da molti anni contro il terrorismo internazionale sul suo territorio“.

Al fianco di Trump si schiera Emmanuel Macron, il quale ha avuto diversi contatti con il Presidente degli Stati Uniti negli ultimi giorni a proposito dell’attacco chimico a Duma. La Francia, ha specificato il presidente Macron: “in nessun caso” prenderebbe decisioni contro “gli alleati del regime o ad attaccare chiunque, ma ad attaccare le capacità chimiche detenute dal regime“.