L'Onu non condanna l'attacco congiunto di Usa, Gb e Francia avvenuto in Siria

Si è concluso il Consiglio di Sicurezza Onu convocato d'urgenza su richiesta della Russia, speranzosa di veder condannato l'attacco congiunto di Usa, Gb e Francia in Siria ma le aspettative del Cremlino sono state deluse

Il “si vis pacem, para bellum” è un detto latino che tale dovrebbe rimanere e non divenire una filosofia militare né politica ma quello che sta accadendo in questo momento in Siria è la piena conferma se c’è qualcosa che la storia ci insegna è proprio questo: tutto è tristemente destinato a ripetersi. Dopo l’attacco congiunto in Siria di Usa, Gran Bretagna e Francia avvenuto quando gli orologi italiani segnavano le 3 di notte, la situazione è precipitata ma l’Onu non condanna l’attacco, come auspicava che invece accadesse la Russia.

Bombardamento congiunto in Siria: l’Onu boccia la proposta della Russia

A fronte dell’attacco sferzato con le armi chimiche appena una settimana fa a Duma, Usa, Gran Bretagna e Francia si sono ritrovate unite nel voler colpire un nemico comune, Assad. Allo spregevole attacco chimico, che ha mietuto oltre 100 civili, è seguito il contro attacco delle potenze occidentali, a loro detta “giusto e legale“, estrapolando i due aggettivi dal discorso di questa mattina di Theresa May. Nessuna possibilità di sedare l’orrore se non dunque, intervenire con altrettanta forza e violenza. “Gli attacchi aerei occidentali in Siria hanno preso di mira il principale centro di ricerca per armi chimiche e due siti di produzione sono state colpite la possibilità di sviluppare e produrre armi chimiche. L’obiettivo è semplice: impedire al regime di usare di nuovo armi chimiche per questo la Russia è stata avvertita in anticipo degli attacchi militari congiunti di Usa, Regno Unito e Francia contro la Siria“, ciò di cui si prendeva atto stamane da Parigi.


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Alcune delle fotografie simbolo di quello che è stato l’attacco con le armi chimiche che ha mietuto oltre 100 vittime – di questi moltissimi bambini – in Siria Credits: Ansa



Usa, l’ambasciatrice Haley: “Se la Siria userà ancora le armi chimiche, gli Usa sono pronti a sparare

A fronte dell’attacco di Usa, Gb e Francia che ha colpito dunque 3 obiettivi compresi tra Damasco ed Homs, in serata l’Onu si è espressa in maniera favorevole. Bocciata dunque la proposta avanzata dalla Russia che, a poche ore dai bombardamenti, aveva chiesto all’Onu di condannare gli attacchi. Tenendo conto di 4 astenuti, con 8 votazioni contro 3, l’attacco di Trump, May e Macron è stato giudicato opportuno dal Consiglio di Sicurezza Onu.

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Nikki Haley, ambasciatrice americana al vertice Onu
Credits: Ansa



Non dello stesso parere la Russia che sperava che il Consiglio giudicasse il raid in qualità di “aggressione” alla Siria. “La Russia –  chiosa Vasily Nebenzya – Ha fatto tutto il possibile per evitare queste strategie destabilizzatrici ma nonostante questo gli Usa e i suoi alleati hanno ignorato gli appelli di tornare alla ragione“. E alle parole russe vanno ad aggiungersi quelle americane, di tutt’altra cappella: “Se la Siria userà ancora le armi chimiche, gli Usa sono pronti a sparare” è la replica americana per voce di Nikki Haley, ambasciatrice Usa che ha presenziato al vertice Onu. E di questo avviso è anche la Nato che ha risposto positivamente alla decisione presa dagli alleati: “Pieno sostegno all’azione militare congiunta“.