Salerno: il killer di Antonio Pascuzzo ha confessato

Una manciata di marijuana sarebbe stata la causa dell'efferato omicidio di Antonio Pascuzzo, il giovane 18 scomparso una settimana fa e il cui corpo è stato ritrovato ieri

Antonio Alexander Pascuzzo è stato ucciso da un suo coetaneo. Si chiude così il caso di una scomparsa, tramutatatisi po in efferato omicidio dopo la scoperta del corpo del ragazzo al quale erano state inflitte 7 coltellate.

Ucciso per un po’ di marijuana

Antonio, il giovane di Buonabitacolo, in provincia di Salerno, la cui scomparsa una settimana fa aveva innescato una ricerca estenuante di forze dell’ordine e volontari, e che si è conclusa ieri con il ritrovamento del suo cadavere, è morto a causa di un po’ di marijuana.

Il giovane era uscito di casa per andare a comprare le sigarette lo scorso 6 aprile e non aveva più fatto ritorno.


ricerche antonio pascuzzoRicerche Antonio Pascuzzo – Italia2tv


Ieri il suo corpo è stato ritrovato asanime lungo il ciglio del fiume Peglio, non lontano dal centro del paese: era in avanzato stato di decomposizione. Sul torace e la schiena sono state rinvenute 7 coltellate.

Subito dopo il ritrovamento era stata data la notizia di un fermo: un coetaneo, sottoposto ad un ferreo ed estenuante interrogatorio durato tutta la notte. Fino alla confessione dell’omicidio e del movente.

Il giovane, di origini polacche, incensurato e apprendista macellaio, anche lui residente a Buonabitacolo, ha ammesso il delitto, avvenuto “mediante un coltello, al fine di impossessarsi di un modesto quantitativo di sostanza stupefacente del tipo marijuana, nella disponibilità della vittima”, come spiegano i carabinieri. Antonio qualche mese fa era finito i manette con l’accusa di spaccio, quindi presumibilmente è stata questa la pista battuta immediatamente dai carabinieri.

La ricostruzione dell’omicidio

Il ragazzo è stato accusato di omicidio volontario con occultamento di cadavere aggravato dalla futilità del movente e di rapina aggravata. La presunta arma del delitto è stata sequestrata. Ora si trova nel carcere di Potenza. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, Antonio dopo essere stato ucciso, sarebbe stato trascinato senza vita per diversi metri per poi essere gettato da un’altezza di 5 metri dalla scarpata dove è rimasto lì fino al suo ritrovamento ieri.

Domani sul corpo verrà fatto un esame autoptico per avere maggiori particolari.