david rossi moglie funzionario

Continuano le inchieste sul caso David Rossi, mentre procedono a Genova le indagini della procura. Nell’ultima puntata de Le Iene, sembra che nuovi elementi abbiano cominciato a far quadrare i pezzi del puzzle: la testimonianza della moglie di un uomo molto importante, che al tempo della morte di Rossi era ai vertici dello Stato, potrebbe confermare le parole della fonte anonima che ha scatenato la bufera dei festini hard.

Manette e biancheria in pelle

Anche lei non vuole mostrare il suo volto, e vuole che la sua voce sia camuffata. Racconta di un ritrovamento, fatto per caso anni prima, nell’armadio di suo marito.

“Riponendo camice nell’armadio ho trovato oggetti particolari, di una sessualità tipo 50 sfumature di grigio. Manette, biancheria di pelle, un frustino” racconta la donna. Quando la donna aveva chiesto al marito a cosa servivano quegli oggetti, lui aveva detto alla donna di farsi i fatti suoi e che lei non doveva permettersi di “fare una perquisizione nei suoi armadi”. La donna ha spiegato che la moglie di un collega del marito, al tempo, le aveva parlato della casa di un dirigente di Mps, che era “un vero e proprio pu**anaio”.

Quando la testimone aveva chiesto spiegazioni al marito, lui aveva risposto che si trattava solo di “chiacchiere di un paese di provincia dove non si sapeva come trascorrere il tempo”. La donna ricorda anche di aver conosciuto David Rossi, e sostiene che lei e il marito si dessero del “tu”. Impossibile naturalmente dire se il marito della donna abbia avuto un ruolo, e quale esso sia stato, negli ultimi giorni di vita di David Rossi.

david rossi

David Rossi

Facilmente ricattabili

Oltre alla presunta partecipazione ai festini, la moglie del funzionario statale confermerebbe anche un altro aspetto della vicenda: chiunque entrasse nel “giro” del Montepaschi si legava in modo inscindibile ad altri personaggi, diventando possibile vittima di ricatto: “A quel punto ti leghi a dei personaggi che possono chiederti qualsiasi cosa e non credo sia opportuno per un funzionario dello Stato (…) chiunque partecipa a certe situazioni imbarazzanti, se ha un ruolo pubblico è facilmente ricattabile”.

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Settimane prima, la fonte anonima che ha raccontato di aver partecipato come escort ai festini hard aveva riconosciuto il marito della donna, in una foto di gruppo indicandolo come uno dei partecipanti a una delle famose “cene” che si svolgevano nei casolari intorno a Siena.

Aveva riconosciuto un uomo “con la giacca, con la cravatta argento perla di colore”. Quell’uomo, pare fosse il marito della testimone anonima. Secondo la donna, dopo la morte di David Rossi per il marito ci fu un cambio d’incarico molto veloce ed improvviso, che rappresentò “la pietra tombale su una carriera molto lunga”.

Moglie e figlia di Rossi dai pm

A Genova, intanto, si continua ad indagare. Il filone è quello dell’abuso d’ufficio, scaturito dalle testimonianze dell’ex Sindaco Pierluigi Piccini sul possibile coinvolgimento di alcuni magistrati senesi e sull’ipotesi della volontà degli stessi di “abbuiare” le indagini per non far emerge la questione dei festini hard.

Sabato mattina, nel contesto delle indagini, sono state sentite dai Pm anche Antonella Tognazzi e Carolina Orlandi, rispettivamente moglie e figlia acquisita di David Rossi. Le due sono state interrogate anche in merito alla fonte anonima intervistata da Le Iene, l’escort. Carolina Orlandi ha spiegato che non conosceva il giovane e che non ha voluto neanche sapere la sua identità, proprio perché non aveva intenzione di esporre quest’ultimo ancora di più.